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Guerra in Ucraina, morta a Mariupol la prima soldatessa russa dall’inizio del conflitto

Era un colonnello con mansioni sanitarie ed è morta a Mariupol la prima soldatessa russa dall’inizio del conflitto con incarichi di comando di reparto

Valentina Galatova

Tragedie singole e collettive della guerra in Ucraina, è morta a Mariupol la prima soldatessa russa dall’inizio del conflitto che abbia rivestito ruoli di alto comando nella truppe della Federazione. Secondo quanto riportato in queste ore dal “Daily Star” Valentina Galatova era un colonnello con mansioni in un reparto medico ed un colpo di mortaio l’ha uccisa il 14 aprile scorso. 

Morta a Mariupol la prima soldatessa russa 

La Galatova aveva 27 anni e sempre secondo i media indipendenti ed alcune conferme russe la sua morte è stata ufficializzata da Mosca solo nelle ultime ore. La soldatessa con i gradi di colonnello era una laureata in psicologia ed una volontaria. Valentina avrebbe servito come paramedico nel battaglione di fucilieri per l’esercito della Repubblica popolare di Donetsk. Secondo alcuni censimenti ufficiosi sulle perdite russe in ordine agli ufficiali di grado superiore la Galatova sarebbe il 37esimo colonnello morto dall’inizio dell’invasione russa.

Il marito della donna pare fosse stato ucciso nel 2021 nei combattimenti in Donbass

Voleva vendicare il marito ucciso

E Valentina, proprio in uno dei suoi ultimi post sui social, aveva giurato e proclamato di volerlo vendicare. Il figlio della coppia, un bambino di 8 anni, andrà a vivere insieme alla nonna. Il colonnello Galatova era originario della Siberia e sarebbe stato sepolto nella regione russa di Voronezh. Lì da qualche tempo Valentina si era trasferita dopo l’uccisione del marito in Donbass.

I dati del Cremlino spiegano che le donne russe impegnate attivamente nella guerra contro l’Ucraina sarebbero circa 41.000

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