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Guerra in Ucraina, Mosca: “Pronti a riprendere il processo negoziale con Kiev”

Guerra in Ucraina: Mosca ha annunciato di essere pronta a riprendere i negoziati di pace con Kiev quanto il Governo ucraino si renderà disponibile.

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Guerra in Ucraina: Mosca ha annunciato di essere pronta a riprendere i negoziati di pace con Kiev quanto il Governo ucraino si renderà disponibile.

Guerra in Ucraina, NATO: “Offensiva nel Donbass in stallo”

Il segretario generale della NATO, John Stoltenberg, ha affermato che presto si arriverà a una decisione sull’adesione di Finlandia e Svezia nell’Alleanza Atlantica.

A questo proposito, intanto, il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha ribadito la ferrea opposizione di Ankara all’ingresso di Helsinki e Stoccolma nella NATO.

In merito alle richieste di Finlandia e Svezia e alle preoccupazioni della Turchia, Stoltenberg ha dichiarato: “Devono essere considerate le preoccupazioni di tutti gli alleati. Sulla richiesta di adesione di Svezia e Finlandia si conta di arrivare presto a una decisione – e ha aggiunto –. La cooperazione tra Nato e Ue ha raggiunto livelli senza precedenti e gli sforzi della Ue sulla difesa, aumentando la spesa porteranno beneficio all’ Alleanza”.

A proposito della guerra in Ucraina, poi, il segretario generale della NATO ha osservato: “Il conflitto potrebbe continuare a lungo. Mosca non ha raggiunto gli obiettivi e l’offensiva nel Donbass è in stallo”.

Nato: “Forniremo assistenza a Kiev per tutti il tempo necessario”

Sulla guerra in Ucraina, è intervenuto anche l’Ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare della NATO. L’ammiraglio, a margine del vertice dei Capi di Stato Maggiore dell’Alleanza al quale era presente anche il Capo dell’esercito ucraino, ha dichiarato: “L’Ucraina non accetterà mai l’occupazione della Russia e la Nato fornirà la sua assistenza per tutto il tempo necessario.

Ci sono molte lezioni da imparare dalla guerra in Ucraina, ad esempio l’importanza del morale per le truppe. Gli ucraini lottano per difendere il loro Paese. E chi è nella Nato sa per cosa lotta: la protezione della libertà e della democrazia, il nostro stile di vita”.

Primo colloquio su guerra in Ucraina tra capi di Stato Maggiore di Russia e Stati Uniti

Nella giornata di giovedì 19 maggio, il capo di Stato Maggiore delle forze armate russe, Valeri Gerasimov, ha avuto un colloquio telefonico con il capo di Stato Maggiore delle forze armate degli Stati Uniti d’America, Mark Milley.

Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa di Mosca, citato dall’agenzia di stampa Ria Novosti, i due generali si sono confrontati su questioni estremamente serie e delicate relative alla guerra in Ucraina.

Come sottolineato dal Ministero della Difesa russo, inoltre, il colloquio è stato organizzato su iniziativa degli Stati Uniti.

In merito alla telefonata, il Pentagono ha sottolineato che la conversazione che si è tenuta tra i due generali rappresenta la prima occasione in cui i vertici militari di Stati Uniti e Russia si sono confrontati dal momento in cui è scoppiata la guerra in Ucraina.

A questo proposito, il colonnello Dave Butler, portavoce dello Stato Maggiore americano, ha dichiarato che il generale Mark Milley e il generale Valeri Guerassimov “hanno discusso di diversi argomenti che destano preoccupazioni in materia di sicurezza”. È stato, poi, riferito che i due generali hanno deciso di non svelare i particolari della loro conversazione.

Intanto, il generale americano Tod Daniel Wolters, comandante supremo delle Forze Alleate in Europa nella NATO ha commentato il colloquio telefonico intercorso tra i capi di Stato Maggiore degli Stati Uniti e della Russia, affermando: “Spero che ci avvicineremo di un passo a una soluzione diplomatica in Ucraina”.

Guerra in Ucraina, Mosca: “Pronti a riprendere i negoziati con Kiev”

Nella giornata di giovedì 19 maggio, Mosca ha annunciato di essere pronta a riprendere le trattative con Kiev non appena il Governo ucraino si dimostrerà disponibile a riprendere i colloqui di pace. La posizione del Cremlino è stata annunciata dal viceministro degli Esteri russo, Andrei Rudensko. Le parole del viceministro sono state riportate dall’agenzia Interfax.

A quanto si apprende, inoltre, Rudensko ha anche precisato quanto segue: “Non siamo stati noi a interrompere il processo negoziale, ma sono stati i nostri partner ucraini a metterlo in pausa”.

In questo modo, quindi, la Russia ha cominciato a mostrare un segnale distensivo nei confronti dell’Ucraina e ha reso noto che sui territori occupati dovranno essere i residenti a decidere. Nel frattempo, Mosca ha annunciato che procederà alla riapertura dell’accesso ai porti ucraini soltanto nel momento in cui l’Occidente revocherà le sanzioni sull’export.

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