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Guerra in Ucraina, oltre 30 bombardamenti a Kiev. Zelensky: “Tutti devono sapere cosa sta facendo la Russia”

Guerra in Ucraina, oltre 30 bombardamenti a Kiev nelle ultime 24 ore. Il presidente Volodymyr Zelensky ha criticato i crimini di guerra della Russia.

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Guerra in Ucraina, oltre 30 bombardamenti a Kiev nelle ultime 24 ore. Il presidente Volodymyr Zelensky si è scagliato contro i crimini di guerra della Russia.

Guerra in Ucraina, oltre 30 bombardamenti a Kiev

Nella giornata di domenica 27 marzo, sono stati registrati a Kiev oltre 30 bombardamenti che hanno distrutto complessi residenziali e infrastrutture situate entro i confini della capitale ucraina.

La notizia è stata riportata dall’agenzia Unian che ha citato la nota diramata dall’amministrazione militare regionale di Kiev sul suo canale Telegram ufficiale.

In particolare, la nota dell’amministrazione regionale di Kiev riporta le seguenti informazioni: “Durante l’intero periodo di guerra, distruzioni sono state registrate in 34 delle 69 comunità della regione, ovvero il 49,2%. In totale, più di 500 obiettivi”.

Sull’accanimento e i raid missilistici russi contro Kiev, si è espresso il sindaco della capitale, Vitaliy Klitschko, che ha scritto su Telegram: “Kiev è il cuore dell’Ucraina, contro cui il nemico si accanisce da più di un mese.

Ma Kiev resiste, Kiev si difende, Kiev vive e lavora. Insieme resisteremo e vinceremo”.

Manifestazioni contro gli occupanti russi a Kherson e a Kakhovka

In merito all’andamento della guerra, il capo dello staff del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, ha condiviso su Telegram alcuni video che mostrano le manifestazioni di protesta che i cittadini di Kakhovka e Khersonhanno organizzato contro le forze di invasione russe.

Nel diffondere i video, Yermak ha anche dichiarato quanto segue: “La nostra intelligence riferisce che la Russia vorrebbe imporci il cosiddetto scenario ‘coreano’, con cui vogliono catturare l’est e il sud dell’Ucraina e imporre una linea di demarcazione tra i territori occupati e quelli non occupati.

Per l’Ucraina non possono esserci scenari, né compromessi in materia di integrità territoriale e sovranità. Il popolo ucraino e l’esercito non permetteranno alla Russia di occupare i nostri territori”.

Alle proteste dei cittadini di Kherson, intanto, i russi hanno risposto lanciando sulla folla riunita a Freedon Square dei gas lacrimogeni al fine di far disperdere i manifestanti.

Zelensky: “Tutti devono sapere cosa sta facendo la Russia”

Sulla situazione in atto a Kiev e in Ucraina, è nuovamente intervenuto il presidente Volodymyr Zelensky.

Postando alcuni scatti di case, quartieri, autobus distrutti dai bombardamenti russi, il presidente ucraino ha scritto su Telegram: “Chiunque sul pianeta deve sapere cosa sta facendo la Russia, in modo che la responsabilità per i crimini contro il popolo ucraino diventi inevitabile e il più severa possibile per l’esercito russo”.

Guerra in Ucraina, Mosca contro referendum nel Donbass: “Sconsigliato”

Nel frattempo, i negoziati tra la delegazione russa e la delegazione ucraina continuano a essere in una fase di stallo. In questo contesto, la proposta del presidente Zelensky di organizzare dei referendum nel Donetsk e nel Lugansk per chiedere ai cittadini se vogliono essere annessi alla Russia o restare a far parte dei territori ucraini sembrava aver riscosso un discreto successo.

Una simile eventualità, tuttavia, è stata bocciata dal capo della Crimea, Sergei Aksyonov, che ha ribadito con fermezza “l’intenzione della Repubblica popolare di Lugansk di unirsi alla Russia”. Le parole di Askyonov sono state riportate dal sito ucraino Nexta, che ha aggiunto: “Noi, il popolo della Crimea, sosteniamo pienamente le aspirazioni dell’eroico popolo del Donbass a unirsi con la Russia. Questa aspirazione e consapevolezza della loro appartenenza al mondo russo, alla nostra grande civiltà che ha aiutato le repubbliche a resistere alla brutale lotta contro il nazismo ucraino”.

Allo stesso tempo, anche un deputato della Duma, Leonid Kalashnikov, si è detto contrario ai referendum nel Donbass. Il presidente della commissione della Duma per gli affari delle ex repubbliche sovietiche, infatti, secondo quanto riferito dall’agenzia Interfax, ha affermato: “È sconsigliabile un referendum ora. Non penso sia consigliabile in principio perché le due repubbliche erano fino a tempi recenti parte dell’Ucraina”.

Macron contro Biden: “Non definirei Putin un ‘macellaio’. Conversazione con il Cremlino a breve”

Dalla Francia, il presidente Emmanuel Macron ha commentato il discorso pronunciato dal suo omologo americano Joe Biden a Varsavia. Macron, infatti, ha osservato che non bisogna fomentare “una escalation né di parole né di azioni a proposito della guerra in Ucraina”.

Inoltre, il presidente francese ha sottolineato che “non utilizzerebbe” né reputa opportuna la definizione di “macellaio” assegnata da Biden a Vladimir Putin.

Macron, poi, ha anche riferito che “domani o dopodomani” avrà un altro colloquio telefonico con Putin al fine di definire i dettagli indispensabili a organizzare una nuova operazione di evacuazione dei civili ucraini dalla città di Mariupol.

Israele, Blinken sulle parole di Biden contro Putin: “Nessuna strategia per un cambio di regime a Mosca”

A proposito del discorso di Biden a Varsavia, si è espresso il segretario di Stato Anthony Blinken a Israele. In relazione alle constatazioni del presidente americano che ha asserito che il leader del Cremlino “non può rimanere al potere”, Blinken ha precisato: “Gli Stati Uniti non hanno alcuna strategia per un cambio di regime in Russia. Penso che il presidente e la Casa Bianca ieri sera abbiamo sottolineato semplicemente che Putin non può avere il potere di fare una guerra o impegnarsi in un’aggressione contro l’Ucraina o contro chiunque altro. Come ci avete sentito dire ripetutamente, non abbiamo una strategia per un cambio di regime a Mosca”.

Papa contro la guerra in Ucraina: “Conflitto crudele e insensato”

Nella mattinata di domenica 27 marzo, durante l’Angelus, il Papa ha pregato per la pace in Ucraina e ha dichiarato: “Occorre ripudiare la guerra, luogo di morte, dove i potenti decidono e i poveri muoiono – e ha ribadito –. Questa guerra crudele e insensata che come ogni guerra rappresenta una sconfitta per tutti noi. La bestialità della guerra è un atto barbaro e sacrilego. Non può essere qualcosa di inevitabile. Basta, ci si fermi! Tacciano le armi. Si tratti seriamente per la pace”.

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