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Guerra in Ucraina, parlano i sopravvissuti di Bucha: “Preferisci morire lentamente?”

Arrivano nuove testimonianze da parte di uomini e donne sopravvissuti al massacro di Bucha, in Ucraina: i racconti sono davvero agghiaccianti

bucha

Bucha, città situata a nord di Kiev, è passata tristemente agli onori della cronaca per le recenti scoperte in merito a un massacro perpetrato dai russi ai danni di semplici civili ucraini. Arrivano adesso le prime testimonianze di alcuni sopravvissuti.

Guerra in Ucraina, il racconto dei sopravvissuti di Bucha

Vuoi morire subito o lentamente? Mi ha detto: se vuoi morire in fretta allora tirerò fuori questo spillo dalla bomba a mano e lo getterò in cantina e in 15 secondi non esisterai più. Morire lentamente significa che ti colpisco con un colpo al ginocchio. Ma io gli ho risposto che volevo vivere, che non ne sapevo nulla.” Sono le parole sconvolgenti di Tatyana, una commessa ucraina che si era rifugiata in uno scantinato, a Bucha, insieme ad altre persone per proteggersi dai russi.

La sua testimonianza, insieme a quelle di altri cittadini ucraini sopravvissuti, è stata raccolta dai giornalisti tedeschi del quotidiano ‘Spiegel‘.

I crimini commessi dai russi: la testimonianza di Irina

Un’altra donna intervistata, la 42enne Irina Gavrilyuk, racconta del suo ritorno a casa, dopo che i russi avevano abbandonato la zona lo scorso 1 aprile. Quello che si è trovata davanti agli occhi lascia davvero senza parole. Irina trovò il corpo senza vita di tre uomini nel suo cortile: quello del marito Sergei, del fratello Roman e di una terza persona che non conosceva, insieme a loro erano stati uccisi anche i due cani della famiglia. 

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