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Guerra in Ucraina, Putin a Nehammer: “Kiev ostacola i negoziati con Mosca per fermare il conflitto”

Guerra in Ucraina: il presidente russo Vladimir Putin ha riferito al cancelliere austriaco Karl Nehammer che i negoziati sono stati interrotti da Kiev.

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Guerra in Ucraina: il presidente russo Vladimir Putin ha riferito al cancelliere austriaco Karl Nehammer che i negoziati per porre fine al conflitto sono stati interrotti da Kiev.

Guerra in Ucraina, Putin a Nehammer: “Kiev ostacola i negoziati con Mosca per fermare il conflitto”

In merito alla guerra in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio con il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Nel corso della telefonata, il leader del Cremlino ha ribadito quanto già riferito al premier italiano Mario Draghi nella giornata di giovedì 26 maggio.

Al cancelliere, infatti, Putin ha ripetuto che il processo negoziale tra la Russia e l’Ucraina per porre fine al conflitto è stato interrotto e ostacolato da Kiev.

Il contenuto del colloquio è stato riassunto dal Cremlino, a sua volta citato dalla Tass.

A quanto si apprende, inoltre, il Cremlino ha sottolineato che le accuse rivolte alla Federazione Russa rispetto ai problemi legati alle forniture alimentari sono “infondate” e ha precisato che l’Ucraina deve procedere a sminare i porti nel Mar d’Azov e nel Mar Nero al fine di consentire quanto prima il passaggio delle navi e la ripresa del commercio del grano.

Lavrov: “Occidente ha dichiarato guerra totale alla Russia”

Intanto, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha rivolto nuove accuse nei confronti dei Paesi occidentali. In particolare, il ministro russo ha asserito che l’Occidente ha messo in atto “una guerra totale” contro la Russia e ha denunciato come le potenze occidentali si stiano impegnando a cancellare la “Russia e tutto quello che è collegato” a essa. La furia antirussa dell’Occidente, inoltre, come sottolineato da Lavrov, si è ripercossa duramente anche contro scrittori, compositori e tante altre figure che operano nel mondo della cultura.

Lavrov, inoltre, ha dichiarato: “L’Occidente ha dichiarato guerra contro di noi, contro tutto il mondo russo. La cultura di cancellare la Russia e tutto quanto è collegato con il nostro Paese sta già raggiungendo un punto di assurdità. Gli Stati Uniti e i loro satelliti stanno raddoppiando, triplicando, quadruplicando gli sforzi per contenere il nostro Paese, usando la più ampia gamma di strumenti, dalle sanzioni economiche unilaterali ad una diffusa falsa propaganda nello spazio mediatico globale”.

Guerra in Ucraina, colloqui Zelensky-Draghi: “Bisogna sbloccare i porti”

Nel pomeriggio di venerdì 27 maggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi. La conversazione si è tenuta circa 24 ore dopo il confronto tra Draghi e il presidente russo Vladimir Putin. Nella giornata di giovedì 26 maggio, il premier italiano ha parlato con il leader del Cremlino circa lo sblocco dei porti Ucraini e ha ricevuto garanzie da Mosca rispetto alla prosecuzione delle forniture di gas.

Al termine del confronto, il leader di Kiev ha condiviso un messaggio sul suo account Twitter ufficiale, scrivendo: “Ho avuto una conversazione telefonica con il Primo Ministro Mario Draghi. ’ho informato sulla situazione in prima linea. Ci aspettiamo un ulteriore sostegno alla difesa da parte dei nostri partner. Ho sollevato il problema dell’approvvigionamento di carburante. Sono stati discussi i modi per prevenire la crisi alimentare. Dobbiamo sbloccare insieme i porti ucraini”.

Sui porti ucraini bloccati, poi, il presidente Zelensky ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate dalla CNN e pronunciate durante un think tank indonesiano di politica estera. In questo contesto, infatti, il leader ucraino ha affermato: “Oggi 22 milioni di tonnellate di grano sono tenute nei silos. Non possiamo fornirli ai mercati internazionali, dove sono necessari proprio in questo momento. Le stime delle Nazioni Unite secondo cui la carestia potrebbe colpire altri 50 milioni di persone quest’anno sono una stima conservativa”.

Zelensky: “Avanza russa nel Donbass sempre più violenta”

Uno dei temi principali affrontati da Zelensky e Draghi, quindi, è stato quello dello sblocco dei porti ucraini al fine di fronteggiare e scongiurare una crisi alimentare di portata mondiale. La crisi, infatti, minaccia di mettere in ginocchio soprattutto Paesi dell’Africa e del Medio Oriente, come segnalato da Palazzo Chigi al termine del colloquio telefonico tra i due leader mondiali.

Conclusa la telefonata, il presidente ucraino ha anche ribadito il suo apprezzamento nei confronti dell’impegno mostrato dall’Italia e dal Governo Draghi nel tentare di individuare una soluzione pacifica per procedere allo sblocco dei porti ucraini e consentire la ripresa delle esportazioni di grano.

Nel corso del confronto tra i due leader, poi, si è discusso degli ultimi sviluppi militari che si stanno verificando in Ucraina orientale. Nel Donbass, infatti, è in atto una serrata avanzata delle forze russe. A questo proposito, il premier Draghi ha confermato il sostegno italiano all’Ucraina, di concerto con l’Unione Europea.

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