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Guerra in Ucraina, Putin: “Annienteremo l’anti-Russia creata dall’Occidente e i neonazisti ucraini”

Guerra in Ucraina: Putin annuncia di voler prendere il controllo della Nazione e di voler annientare i neonazisti ucraini.

guerra in ucraina

In occasione di una riunione del Consiglio di sicurezza russo, il presidente Vladimir Putin ha rilasciato alcune dichiarazioni sul procedere della guerra in Ucraina e sul suo futuro.

Guerra in Ucraina, Putin: “Annienteremo l’anti-Russia creata dall’Occidente e i neonazisti ucraini”

Nel pomeriggio di giovedì 3 marzo, il presidente russo Vladimir Putin si è espresso in merito all’invasione dell’Ucraina, parlando in apertura durante una riunione del Consiglio di sicurezza del Cremlino.

In questo contesto, Putin ha affermato che non ritratterà mai la sua “dichiarazione che Russia e Ucraina sono un unico popolo” e ha sostenuto che “agli ucraini è stato fatto il lavaggio del cervello”.

A proposito della guerra in Ucraina, inoltre, il presidente russo ha ribadito: “I nostri militari forniscono corridoi sicuri per i civili ma i neonazisti ucraini lo impediscono: stanno trattando i civili come scudi umani e dicono agli stranieri di rivolgersi ai loro governi – e ha aggiunto –.

Mosca sta facendo di tutto per evitare vittime civili. Migliaia di stranieri sono tenuti in ostaggio in Ucraina”.

Putin, poi, ha sottolineato che l’operazione militare speciale attuata dal Cremlino contro Kiev “è condotta in accordo con i nostri programmi: stiamo raggiungendo gli obiettivi e avendo successo”. E ha annunciato: “Siamo orgogliosi del nostro esercito e ci ricorderemo dei nostri camerati caduti. In Ucraina, sono presenti mercenari stranieri, compresi alcuni dal Medio Oriente.

I sodati e gli ufficiali russi che combatto in Donbass sono eroi. È nostro dovere sostenere i nostri soldati che stanno combattendo per il nostro popolo, per la Russia. Daremo 5.000.000 di rubli per i feriti e tutti i soldati riceveranno dei risarcimenti mensili”.

Ucraina, Zelensky: “Voglio parlare con Putin”

Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto convinto che l’unico modo per fermare la guerra sia dialogare con il presidente russo Putin.

Zelensky, infatti, ha dichiarato: “Il dialogo diretto con il presidente russo Vladimir Puti è essenziale per fermare la guerra in Ucraina”.

Guerra in Ucraina, Putin a Macron: “Il conflitto è responsabilità dell’Occidente”

Sul conflitto in atto nell’est dell’Europa, è intervenuto anche il presidente francese Emmanuel Macron che ha avuto un colloquio telefonico sia con il leader ucraino che con il leader russo. Al termine dei colloqui, l’Eliseo ha rivelato che l’obiettivo di Putin consiste nel “prendere il controllo di tutta l’Ucraina”, persistendo nella sua lotta contro i nazionalisti “senza compromessi”.

La Tass, inoltre, ha sottolineato che il presidente russo avrebbe fatto pressioni su Macron affinché convinca tutti gli stranieri ad abbandonare l’Ucraina. La telefonata con il capo del Cremlino, fortemente voluta dallo stesso Putin, ha consentito quindi di verificare “la determinazione del presidente russo ad andare fino in fondo nell’operazione in Ucraina”.

L’Eliseo ha confermato quanto asserito dalla Tass riportando quanto segue: “Putin ha telefonato a Macron per informarlo sulla situazione e sulle sue intenzioni nel quadro del dialogo che Mosca e Parigi continuano a mantenere. Ha indicato che le operazioni in Ucraina procedono secondo i piani – e, tornando sulle motivazioni che lo hanno spinto alla guerra, ha aggiunto –. Il rifiuto degli ucraini di applicare gli accordi di Minsk e la denazificazione dell’Ucraina. Quello che sta accadendo è grande responsabilità degli occidentali che si comportano come nella ex Jugoslavia, con i bombardamenti di Belgrado, per questo sono stato costretto ad agire. Gli ucraini hanno commesso crimi di guerra nei villaggi: si comportano come nazisti”.

Macron: “Bisogna porre fine a questa guerra. Sono al fianco del presidente Zelensky”

Nella serata di giovedì 3 marzo, il presidente della Francia Emmanuel Macron ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al colloquio telefonico avuto con Vladimir Putin.

A questo proposito, il presidente francese ha spiegato: “Ho parlato con il presidente Putin questa mattina. A questo punto si rifiuta di fermare i suoi attacchi all’Ucraina. È fondamentale mantenere il dialogo per evitare tragedie umane. Continuerò i miei sforzi e contatti. Dobbiamo evitare il peggio. Mantenere il dialogo per proteggere le persone, ottenere misure che evitino la tragedia umana, porre fine a questa guerra: questo è lo scopo del mio impegno a fianco del presidente Zelensky e della comunità internazionale. Sono e rimarrò pienamente determinato”.

Inoltre, Macron ha ufficialmente presentato la sua ricandidatura in vista delle prossime elezioni presidenziali che si terranno in Francia.

Negoziati Russia-Ucraina: Kiev annuncia terzo round di negoziati

Per quanto riguarda i negoziati tra Russia e Ucraina, Kiev ha annunciato che verrà organizzato un terzo round di negoziati nei prossimi giorni. Nel frattempo, è stata concordata un’intesa volta a determinare una tregua temporanea destinata ai corridoi umanitari.

In relazione ai negoziati, Mosca sostiene che siano stati fatti progressi significativi ma, secondo quanto riferito da Kiev, non sono stati raggiunti i risultati auspicati.

Delegazione ucraina, Podolyak: “Non abbiamo raggiunto i principali risultati attesi”

Nello specifico, Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente Zelensky e capo della delegazione ucraina, ha dichiarato: “Non abbiamo raggiunto i principali risultati auspicati. Il terzo round di colloqui russo-ucraini dovrebbe tenersi il prima possibile. Abbiamo discusso nel dettaglio l’aspetto umanitario. Molte città sono circondate, ci sono problemi con cibo e medicine. Le parti creeranno presto canali di comunicazione e interazione per l’organizzazione dei corridoi umanitari”.

Podolyak, poi, ha confermato la possibilità di applicare il cessate il fuoco durante l’evacuazione dei cittadini in corrispondenza dei luoghi cui essa si verificherà.

Delegazione russa, Medinskij: “La questione principale è la salvezza dei civili”

Sul secondo round di trattati, si è espresso anche il capo della delegazione russa, Vladimil Medinskij, che ha affermato: “Abbiamo discusso in dettaglio tutti e tre le questioni: militare, umanitaria e quella di una futura soluzione politica. Le posizioni sono chiare, vengono annotate punto per punto. Su alcuni punti siamo riusciti a trovare una comprensione reciproca. Ma la questione principale che è stata decisa oggi è la salvezza delle persone, dei civili. I rappresentanti delle parti hanno concordato corridoi per la popolazione civile, la cessazione delle ostilità in questi settori durante l’evacuazione”.

Farnesina: “Italiani lascino immediatamente l’Ucraina con i mezzi disponibili”

Nell’ottavo giorno di conflitti armati in Ucraina, in Italia, la Farnesina è intervenuta invitando nuovamente gli italiani che sono rimasti nel Paese assediato dai russi a lasciare lo Stato.

Nello specifico, la nota diffusa dalla Farnesina riporta il seguente messaggio: “Ai connazionali rimasti in Ucraina si rinnova la raccomandazione a lasciare immediatamente il Paese con i mezzi disponibili”.

Di Maio: “Accordo su corridoi umanitari è frutto delle sanzioni contro la Russia”

Nella tarda serata di giovedì 3 marzo, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito all’esito del secondo round di negoziati tra Russia e Ucraina.

Di Maio, infatti, ha affermato: “Il piccolo accordo sui corridoi umanitari di oggi è frutto delle sanzioni imposte alla Russia – e ha aggiunto –. I piani di Putin sono saltati, voleva prendere l’Ucraina in due giorni e non ci sta riuscendo”.

Guerra in Ucraina, i russi occupano la torre della tv di Kherson. Ikea e Nike chiudono i negozi in Russia

In Ucraina, intanto, l’ex presidente Poroshenko ha pronunciato un discorso volto a rimarcare il proprio sostegno ai cittadini, sottolineando che “Putin non può toglierci l’anima”.

In questo contesto, poi, per rispondere alla necessità di accogliere i profughi, in Germania, centinaia di berlinesi hanno deciso di offrire posti letto per i profughi. Allo stesso modo, anche gli Stati Uniti d’America hanno offerto tutele temporanee agli ucraini.

Nel Paese, tuttavia, l’avanzata dei russi continua e, nella tarda serata di giovedì 3 marzo, le truppe inviate da Mosca sono riuscite a occupare la torre della tv a Kherson. In relazione all’incursione dei russi nella città, il sindaco di Kherson ha lanciato il seguente appello: “Stop a saccheggio scorte cibo, servono a ospedali”.

Come conseguenza dei continui e sempre più aggressivi attacchi da parte dei russi, l’Occidente sta lavorando ad altre sanzioni da attuare contro il Cremlino e contro gli oligarchi. Nel frattempo, Nike ed Ikea hanno deciso di chiudere i rispettivi negozi dislocati sul territorio nazionale della Russia.

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