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Guerra in Ucraina, truppe ucraine guadagnano posizioni a Kiev. Mosca: “Obiettivo principale è liberazione Donbass”

Guerra in Ucraina: le truppe ucraine guadagnano posizioni sui russi a Kiev. Mosca sottolinea che l’obiettivo dell’operazione è liberare il Donbass.

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Guerra in Ucraina: le truppe di Kiev sono riuscite a guadagnare posizioni a Kiev e respingere i militari dell’esercito russo. Intanto, Mosca ha asserito che l’obiettivo principale dell’operazione militare speciale consiste nel liberare la regione del Donbass.

Guerra in Ucraina, continuano i bombardamenti russi ma le truppe ucraine guadagnano posizioni a Kiev

Nella giornata di venerdì 25 marzo, la Difesa russa ha comunicato di aver raso al suolo una base di rifornimento delle forze armate ucraine con i missili Kalibr. La struttura era uno dei centri logistici più grandi presenti su suolo ucraino tra quelli ancora non attaccati dai russi ed era situata nelle vicinanze di Kiev. Nello specifico, secondo quanto riferito dai servizi di emergenza ucraini, il deposito di carburante si trovava nel villaggio di Kalynovka, a 250 chilometrici circa in direzione sud ovest dalla capitale.

Intanto, secondo l’intelligence britannica, la resistenza ucraina è riuscita a guadagnare posizioni spingendosi fino a 35 chilometri a est di Kiev. Il Ministero della Difesa ucraino, infatti, ha riferito che le forze armate russe – gravate dall’assenza di rifornimenti e risorse sufficienti per procedere all’offensiva – sono state respinte in alcune aree. Quanto all’intelligence britannica, è stato confermato che le difficoltà incontrate dai russi da un punto di vista logistico e di rifornimento “hanno permesso all’Ucraina di rioccupare città e le posizioni difensive fino a 35 chilometri a Est di Kiev”.

Per quanto riguarda il Sud della capitale, “le forze russe probabilmente continueranno a cercare di accerchiare Mykolaiv e cercheranno di procedere a Ovest verso Odessa, ma i loro progressi sono rallentati da problemi logistici e dalla resistenza ucraina“.

A Kharkiv, invece, nella zona nord est della città, sei civili sono stati uccisi mentre altri quindici sono stati feriti da un raid missilistico che si è abbattuto su un ufficio postale usato, secondo le autorità locali, per distribuire aiuti.

Inoltre, le truppe ucraine hanno anche respinto un attacco russo presso la città di Slavutych, presso la quale vivono i lavoratori della centrale nucleare di Chernobyl.

Mariupol, almeno 300 morti nel bombardamento del teatro. Mosca: nuovo bilancio delle vittime tra i militari russi

Resta tragica la situazione a Mariupol. Le autorità ucraine presenti nella città straziata dall’assedio e dall’offensiva delle truppe russe hanno riferito che sono circa 300 le persone che hanno perso la vita in seguito al bombardamento del teatro avvenuto alla metà di marzo.

A proposito di vittime, si è espressa anche Mosca che ha diffuso un bollettino di guerra aggiornato. Nello specifico il vicecapo di Stato maggiore russo, il generale Sergei Rudskoy, ha annunciato che i soldati russi morti sin dall’inizio della guerra in Ucraina sono 1.351. I militari rimasti feriti, invece, sono 3.825.

Secondo quanto riferito da Kiev, tuttavia, le perdite tra le file dell’esercito inviato dal Cremlino dovrebbero essere nettamente superiori.

Cremlino, generale Rudskoy su guerra in Ucraina: “Obiettivo è la liberazione totale del Donbass”

Il generale Sergei Rudskoy, citato dall’agenzia di stampa Interfax, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito all’andamento della guerra in Ucraina e agli obiettivi raggiunti o da raggiungere del Cremlino. Il generale, infatti, ha asserito: “Gli obiettivi principali della prima fase dell’operazione sono, in generale, stati raggiunti. Il potenziale di combattimento delle forze armate ucraine è stato considerevolmente ridotto. Questo rende possibile concentrarsi sugli sforzi cruciali per raggiungere l’obiettivo principale, vale a dire la liberazione del Donbass – e ha precisato –. L’unità delle milizie della Repubblica popolare di Luhansk ha liberato il 93 per cento del territorio della regione. Ora si combatte nelle vicinanze di Severodonetsk e Lysychansk. Le milizie della Repubblica popolare di Donetsk hanno il controllo del 54 per cento del territorio. La liberazione della città di Mariupol prosegue. L’unità delle forze armate della Federazione russa, insieme alle milizie delle Repubbliche, stanno portando avanti una offensiva per liberare le zone abitate a ovest di Donetsk”.

Rudosky, che per la prima volta ha fatto esplicito riferimento agli obiettivi militari delle truppe russe in Ucraina, ha anche voluto sottolineare che “non è ancora escluso” un attacco più vasto e l’espugnazione delle città ucraine assediate. Ciononostante, ha ribadito che “le nostre forze e i nostri equipaggiamenti si concentreranno sull’elemento importante, lacompleta liberazione del Donbass, a tempo debito, in seguito al raggiungimento di una serie di obiettivi da parte di unità specifiche”.

Gli obiettivi della Russia e la “demilitarizzazione dell’Ucraina”

Nel corso di un briefing con la stampa, il generale Sergei Rudskoy ha spiegato: “Inizialmente non intendevamo attaccare le città, per evitare distruzione e minimizzare le perdite fra militari e civili”.

Con queste parole, ha confermato la successiva rimodulazione degli obiettivi del Cremlino nel momento in cui le vittime tra i civili ele file dell’esercito hanno cominciato ad aumentare, fino a raggiungere il bilancio attualmente riconosciuto di 1.351 soldati uccisi e 3.825 feriti.

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