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Guerra in Ucraina, Zelensky: “Iniziata l’offensiva russa nel Donbass, Mosca si stava preparando da tempo”

Guerra in Ucraina: il presidente Zelensky ha comunicato l’inizio dell’offensiva russa nel Donbass. La notizia è stata confermata anche dal Pentagono.

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Guerra in Ucraina: il presidente Volodymyr Zelensky ha comunicato l’inizio dell’offensiva russa nel Donbass. La notizia è stata confermata anche dal Pentagono.

Guerra in Ucraina, Zelensky: “Iniziata l’offensiva russa nel Donbass”

Nella tarda serata di lunedì 18 aprile, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l’inizio dell’offensiva russa nella regione del Donbass.

Al culmine del monitoraggio delle truppe nemiche condotto con attenzione sia da parte delle autorità ucraine che dalle autorità occidentali, il presidente Zelensky ha comunicato su Telegram quanto segue: “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”.

Pentagono: “Russi pronti all’attacco, ucraini continuano a difendersi”

Pochi minuti prima della diffusione del messaggio di Zelensky, a Washington si era tenuto un briefing con la stampadurante il quale il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha confermato quanto asserito da un funzionario della Difesa rispetto ai movimenti militari messi in atto da Mosca nel Donbass.

Nello specifico, il portavoce del Pentagono ha dichiarato: “I russi hanno rafforzato i battaglioni nell’est e nel sud, ne hanno aggiunti almeno dieci a quelli che già avevano.

Ma gli ucraini continuano a difendersi e lottare nel Donbass e hanno messo al sicuro alcune città”.

Kreminna espugnata da Mosca. Zelensky sulla guerra in Ucraina: “Non cederemo Mariupol”

I primi segnali legati all’inizio dell’offensiva russa nel Donbass erano già stati osservati nel pomeriggio di lunedì 18 aprile e si erano concretizzati nel momento in cui le truppe che fanno capo a Mosca hanno preso il controllo di Kreminna.

A Kreminna, infatti, le autorità locali hanno raccontato che i militari russi hanno cominciato ad aprire il fuoco anche contro le auto dei civili, devastando la popolazione. Nella tarda serata di lunedì, poi, un’ennesima conferma della ripresa dell’offensiva russa nel Donbass è stata data dal governatore della regione di Lugansk, Sergei Gaidai. Il governatore ha denunciato la presenza di “combattimenti incessanti” in alcune aree di Lugansk e descritto la situazione nel Donbass paragonandola a “un inferno”.

Nel frattempo, il sindaco di Mariupol ha riferito che la città risulta essere distrutta per il 90% a seguito dell’assedio russo e ha nuovamente parlato di genocidio. Secondo quanto riferito dalle autorità di Kiev, Mariupol continua a essere uno dei principali obiettivi russi nel Donbass. A proposito delle mire russe sulla città portuale, il presidente Zelensky ha ribadito: “Non la cederemo mai”.

L’offensiva russa, infine, ha coinvolto anche Leopoli: la città situata nella parte occidentale dell’Ucraina è stata bombardata dai russi e alcuni civili sembrerebbero aver perso la vita durante l’attacco. Altri raid missilistici sono stati indirizzati contro Dnipro. I missili continuano a cadere anche su Kharkiv.

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