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Guerra Russia Ucraina, colloquio Putin-Macron: “Nazionalisti ucraini responsabili di crimini di guerra”

Guerra Russia Ucraina: il presidente Putin e il presidente Macron hanno avuto un nuovo colloquio telefonico incentrato sul conflitto russo-ucraino.

Guerra Russia ucraina

Guerra Russia Ucraina: il presidente Vladimir Putin e il suo omologo francese Emmanuel Macron hanno avuto un colloquio telefonico incentrato sull’andamento dei negoziati e sul conflitto russo-ucraino.

Guerra Russia Ucraina, colloquio Putin-Macron: nodo negoziati e conflitto russo-ucraino

Nel pomeriggio di venerdì 18 marzo, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macronhanno avuto un colloquio telefonico durato circa un’ora e dieci durante il quale hanno discusso l’andamento dei negoziatisulla guerra tra Russia e Ucraina. In questa circostanza, il presidente Macron ha ribadito la preoccupazione per quanto sta avvenendo in Ucraina e per i bombardamenti che si stanno abbattendo su numerose città causando innumerevoli vittime tra i civili.

A simili preoccupazioni, tuttavia, il leader del Cremlino ha risposto asserendo che i raid missilistici e i “crimini di guerra” commessi contro i civili sarebbero opera dei soldati e dei nazionalisti ucraini. Putin, inoltre, ha ribadito di voler andare avanti con la sua “operazione militare speciale” contro Kiev.

Nonostante i continui sforzi di Parigi che ha deciso di tenere aperti con Mosca tutti i canali diplomatici, quindi, appare evidente quanto sia difficile attuare nell’immediato futuro una significativa de-escalation e giungere alla conclusione del conflitto.

Putin: “Nazionalisti ucraini responsabili di crimini di guerra”

Nel corso della telefonata con Macron, secondo quanto riferito dall’agenzia russa Tass, Putin ha asserito che a commettere “crimini di guerra” siano “le truppe e i nazionalisti ucraini”. Affermazioni analoghe sono state utilizzate spesso dal leader del Cremlino per giustificare l’invasione dell’Ucraina e gli attacchi commessi dall’esercito russo ai danni dei civili.

La Tass, inoltre, ha voluto sottolineare che il colloquio telefonico si è svolto su iniziativa francese e che si è incentrato sull’andamento dei negoziati tra la delegazione russa e la delegazione ucraina.

L’agenzia, infatti, ha sottolineato che “in questo contesto sono stati delineati i principali approcci da parte russa allo sviluppo di possibili accordi”.

Dal Cremlino, poi, è stata diffusa la seguente nota ufficiale al termine del confronto tra i due leader: “Rispondendo alle preoccupazioni espresse da Emmanuel Macron, il presidente della Russia ha nuovamente sottolineato che durante l’operazione militare speciale, le forze armate russe stanno facendo tutto il possibile per salvare la vita dei civili, compresa l’organizzazione di corridoi umanitari per la loro evacuazione in sicurezza. Allo stesso tempo, è stata attirata l’attenzione sui numerosi crimini di guerra commessi quotidianamente dalle forze di sicurezza e dai nazionalisti ucraini, in particolare, i massicci attacchi di missili e artiglieria alle città del Donbass”.

Guerra Russia Ucraina, le preoccupazioni di Macron e la nota dell’Eliseo

Intanto, al termine del colloquio telefonico, anche l’Eliseo ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla conversazione avvenuta tra Putin e Macron.

A quanto si apprende, il presidente francese ha espresso preoccupazione per “l’aggravarsi della situazione in Ucraina, i continui bombardamenti contro civili e il mancato rispetto del diritto umanitario, mentre i negoziati fra le delegazioni russa e ucraina non hanno per il momento registrato passi avanti”.

In particolare, fonti del Governo francese hanno spiegato che il presidente ha espresso al suo omologo russo “la sua estrema preoccupazione per Mariupol, ed ha di nuovo chiesto con fermezza il rispetto immediato di un cessate il fuoco”. Macron ha poi chiesto a Putin di sospendere l’assedio di Mariupol e di consentire la fornitura di aiuti umanitari.

La telefonata tra Putin e Macron è la quindicesima che si è tenuta tra i due leader dall’inizio del nuovo anno. Al termine del nuovo confronto, i due leader hanno riconfermato la volontà di tenersi in contatto per eventuali ulteriori colloqui.

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