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Guerra Russia-Ucraina, Michele Santoro: “Se processiamo Putin, allora dovremmo processare anche Bush”

Ospite a Piazza Pulita di Corrado Formigli, il giornalista Michele Santoro ha rilasciato alcune considerazioni sulla guerra tra Russa e Ucraina.

Michele santoro

In occasione della sua partecipazione a Piazza Pulita di Corrado Formigli, Michele Santoro ha rilasciato alcune considerazioni sulla guerra tra Russia e Ucraina.

Guerra Russia-Ucraina, Michele Santoro: “Se processiamo Putin, allora dovremmo processare anche Bush”

Nella serata di giovedì 31 marzo, Michele Santoro è stato ospite di Corrado Formigli a Piazza Pulita.

In occasione della sua partecipazione al talk show politico di La7, il giornalista ha espresso alcune considerazioni in merito al conflitto russo-ucraino che hanno destato risentimento e polemiche tra i principali esponenti del mondo della politica italiana.

L’ex conduttore di Anno Zero, infatti, ha criticato la qualità dell’informazione che è stata prodotta nel corso delle settimane di guerra che ha giudicato sostanzialmente unilaterale. A questo proposito, Santolo ha osservato: “Io non penso che Putin sia il maggiore nemico che noi abbiamo di fronte in questo momento.

Il nemico più mostruoso che sta di fronte a noi è la guerra. La guerra mostruosa. Processiamo Putin, ma allora processiamo pure Bush… A Baghdad i bambini sono morti bruciati dai missili. Siamo schiacciati da una narrazione unica”.

Focalizzandosi sul caso del professor Orsini, che ha fatto recentemente discutere per le sue analisi filorusse e che è stato contestato per il cachet ricevuto per le sue ospitate, Michele Santoro è apparso lapidario: “È una violazione pretendere di non pagare un pensiero che si considera scomodo”.

Lettera aperta di Letta (PD) a Santoro

In seguito all’intervento dell’ex conduttore di Anno Zero, il mondo della politica italiano ha duramente criticato quanto asserito dal giornalista.

In particolare, il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, ha scritto una lettera aperta a Michele Santoro con la quale ha ribadito che, alla luce del conflitto russo-ucraino, è fondamentale supportare un popolo in difficoltà come quello dell’Ucraina, piuttosto che restare immobili all’analisi dei processi.

Letta, infatti, ha scritto: “Caro Michele, nella tua lunga e appassionata lettera ho cercato, senza trovarla, una parola: ‘resistenza’. Il valore fondante della nostra Repubblica, il segno distintivo della vicenda della sinistra in Italia. Io sto con quel popolo. E il PD è e sarà sempre dalla parte dei popoli oppressi: dalla parte di Jan Palack proprio come te”.

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