> > Guerra Russia-Ucraina, Sapelli contro Putin: "Sta portando il Paese verso un ...

Guerra Russia-Ucraina, Sapelli contro Putin: "Sta portando il Paese verso un neo-stalinismo"

Giulio Sapelli

Il potere di Putin, secondo Giulio Sapelli, è destinato a terminare. Dietro la guerra Russia-Ucraina vi sono questioni linguistiche.

Giulio Sapelli, economista, professore e consulente, conosce bene Vladimir Putin. Ha deciso infatti di parlare apertamente del presidente della Federazione Russa, fornendo un quadro della situazione tra Russia e Ucraina.

Sapelli parla di Putin e del perchè ci sia la guerra Russia-Ucraina

Sapelli ha rilasciato un’intervista al quotidiano Libero ed ha parlato di Putin come di una persona completamente cambiata negli anni. Molto probabilmente, con l’avanzare dell’età, il presidente russo ha accusato la frustrazione di non aver portato la Russia ai livelli economici che desiderava. Ora dunque è giunto il momento per Putin di realizzare un altro dei suoi obiettivi. Per molti il suo è un espansionismo paragonabile a quello di Adolf Hitler, per altri invece è più la volontà di rifondare l’Unione Sovietica. Secondo Sapelli, però, Vladimir Putin vorrebbe solo unire sotto un’unica bandiera tutte le regioni e le Nazioni russofone, tra cui alcune zone dell’Ucraina. Ecco spiegato il motivo dell’invasione. Peccato però che il presidente russo è ormai debole ed ha perso parecchio consenso anche nelle periferie del suo Stato. La lenta avanzata russa e la resistenza dell’Ucraina sono la prova che anche le sue forze armate non godono più del prestigio di una volta, in quanto prive di una guida valida. Il regime di Putin negli anni è diventato sempre più simile a a quello di Stalin, eppure era visto come uno dei leader più intelligenti, carismatici e capaci. La descrizione di Sapelli è quella di un Putin ormai decadente e in netta difficoltà.

Il ruolo dell’Occidente

Per quanto riguarda l’Occidente, ovviamente, non stiamo parlando di Nazioni senza peccato, però la colpa attualmente ricade solo sulla Russia. Sapelli afferma che “Putin forse aveva delle ragioni, ma ora ha torto. Gli Stati Uniti hanno senza dubbio offeso la Russia e l’equilibrio mondiale, ma alla fine, a definire se hai ragione, è il modo in cui reagisci ai torti, e Putin ha sbagliato”. Ad ogni modo, l’atteggiamento dell’Occidente non deve essere aggressivo nei confronti della Russia, ma diplomatico. La diplomazia è l’unica cosa a cui aggrapparsi per sperare di mettere la parola fine a questo conflitto. Che la guerra fosse nell’aria era poco ma sicuro e, per Sapelli, la causa è da attribuire anche alla mancanza di accordi successivi al termine della Guerra Fredda.

Le sorti dell’Ucraina

Lo scenario proposto da Giulio Sapelli prevede una sorta di Congresso di Versailles, a cui dovranno partecipare tutti gli Stati e si dovrà prendere una decisione definitiva. Per quanto riguarda invece le sorti dell’Ucraina, essa dovrebbe essere una specie di Stato cuscinetto, la porta che da Ovest va verso Est. Lo Stato attualmente vittima dell’aggressione russa dovrebbe rinunciare alla Nato. Sapelli aggiunge anche che andrebbe “riconosciuta a Mosca la Crimea, che è culturalmente Russia, dichiarata l’Ucraina Nazione demilitarizzata e applicato l’accordo di Minsk del 2014, che riconosceva un’autonomia al Donbass”.