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Guida della Borsa Italiana e le sue caratteristiche on-line: E’ pericoloso investire in Borsa?
Economia

Guida della Borsa Italiana e le sue caratteristiche on-line: E’ pericoloso investire in Borsa?

Questo articolo vuole essere un piccolo aiuto a chi si vuole affacciare al mondo della Borsa e può utilizzare questi suggerimenti e raccomandazioni per operare al meglio, cercando di realizzare dei guadagni accettabili, senza incontrare grossi rischi.
Da sempre uno dei scopi principali di chi usa i propri risparmi per l’acquisto di titoli e azioni è quello di investire per poter trarre un guadagno soddisfacente.
Su questo argomento ci sono molte guide preposte a fornire consigli utili e suggerimenti professionali, per muoversi al meglio in un terreno dove le aspettative sono alte. Il potenziale giocatore di borsa non deve mai dimenticare che il rischio è sempre presente (tranne che nei contratti strutturati e con fondo garantito), viste le oscillazioni, in alcuni casi, repentine e di notevole entità dei mercati finanziari.
Occorre avere sempre buon senso negli investimenti e saper valutare quando è meglio accontentarsi, che perdere l’intero ammontare.
Un investimento necessita di un’adeguata informazione e di un costante aggiornamento quotidiano, in modo tale da non perdere nessun evento favorevole.

Bisogna poi tener presente alcuni concetti essenziali: quanto è bene investire e quale è l’interesse netto percepito (in genere conviene acquisire massimo 4 titoli con somme pari a 20.000 euro), quando comprare e quando vendere. Inoltre bisogna sapere quali titoli scegliere in base alle proprie aspettative e possibilità, eventualmente optare sull’aiuto di un operatore di trading on-line qualificato e professionale visto che la borsa non è solo fortuna, ma anche frutto di uno studio approfondito sugli andamenti giornalieri, settimanale, mensili e annuali.

La domanda che uno si può fare è quella riguardante l’eventuale guadagno, quanto si può guadagnare investendo in borsa?
Non è facile rispondere a questa domanda! La risposta è influenzata da molti fattori: il tempismo e abilità nell’acquistare e nel vendere, controllare l’andamento dell’azienda e di conseguenza il valore oscillante del titolo, verificare da vicino la situazione del settore in cui opera l’azienda e osservare con attenzione la sua situazione generale dei mercati e l’insorgere di fattori e notizie che influiscano psicologicamente sulla fiducia o sfiducia degli azionisti.

Non ultimo il fatto che una società compri o sia comprata da altre o che ci siano dei cambiamenti nel suo vertice o insorgano grossi scandali.

La fortuna ha la sua parte?
la Borsa non è una schedina dove uno gioca e può vincere fortune strabilianti. Nelle piazze affaristiche come la Borsa non si gioca, ma s’investe del denaro e questo lo si fa con la conoscenza dell’azienda su cui s’investe, seguendone da vicino gli eventi. sicuramente si può comprare un titolo qualsiasi e sperare di guadagnarci, dopo averlo dimenticato nel cassetto per un anno o più. In questo casi si gioca e si corrono solo dei rischi!
La fortuna interviene solo se prendiamo in considerazione eventi imprevedibili: il mercato va bene, la borsa tira e ad un certo punto scoppia una guerra o qualche tragedia naturale e tutto si blocca e i titolo tendono a scendere.
In linea di massima la Borsa segue gli eventi e reagisce sempre (o quasi) scontandoli prima che questi siano resi noti a tutti.
Non deve dunque stupire che in certe occasioni la borsa non dia segni di reazione…sicuramente il fatto non è rilevante o è già stato scontato in precedenza.

Così come molto spesso capita che un evento da noi ritenuto altamente positivo non mostri alcun riflesso borsistico.

Fatte tutte queste ovvie premesse, veniamo ad una stima ragionevole del possibile guadagno:
Quando si parala di guadagno previsto, ci riferiamo ad un utile (al netto delle commissioni) che sia dal 10% al 30% annuo, ammortizzando entro un margine previsto anche le inevitabili perdite e i periodi di disinvestimento. Nulla vieta che se uno opera bene il margine possa essere anche superiore al previsto, così come non si dovrebbe considerare “deludente” un guadagno comunque attestato attorno ad un 5%,
Ad ogni modo uno si può ritenere soddisfatto anche quando il mese si chiude con un utile (nel mese) pari al 4,5% (nota bene: “il mese” non “l’anno”!).

Come vengono tassati gli utili in borsa?
L’imposta applicata dallo Stato sul Capital Gain (profitto derivante dalle intermediazioni mobiliari) è attualmente pari al 12,5%. Ma è possibile un lieve aumento nella tassazione nei prossimi anni.

Esistono due modalità per pagare questa imposta: la prima si chiama Regime amministrato e se uno scieglie questo tipo di norma, sarà a carico della propria banca a calcolare e addebitare mensilmente l’imposta dovuta allo Stato. La seconda modalità viene definita come Regime dichiarato e se uno fa cadere la scelta su questo tipo di sistema, dovrà provvedere alle relative dichiarazioni del Capital Gain a fine anno sulla propria dichiarazione dei redditi.

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1 Commento su Guida della Borsa Italiana e le sue caratteristiche on-line: E’ pericoloso investire in Borsa?

  1. Ciao Maurizio. Ho letto il tuo articolo solo ora ed è molto interessante, perchè tanti investori sopratutti privati, che operano sulla borsa (trading online) vedono solo il guadgno veloce e non si rendono conto dei rischi che corrono. Hai menzionato gli operatori di trading on-line qualificat che possono essere d’aiuto per seguire i trader professionisti. In Italia non ci sono molte piattaforme di trading online, io conosco solo ayondo e il più giovane tradency. So che ayondo offre da poco una migliore gestione del rischio. Anche per i clienti che possiedono un conto Basic è ora disponibile l’ opzione del “volume degli ordini relativo“ e la riduzione dei quantitativi minimi negoziabili. Le coppie valutarie si possono acquistare già partendo da 1.000 unità (0,01 lots), anziché da 5.000 (0,05 lots). Per alcuni indici, per i quali finora l’ ordine minimo era di 4 o 5 CFDs, la quantità può essere impostata di conseguenza a un CFD (0,04 lots). Lo stesso vale anche per l’ Oro. Per il Crude Oil la quantità minima negoziabile è stata ridotta a 20 CFDs. Vedi anche l’articolo su Milano Finanza del 14.06.2011 (http://www.infotel.it/rassegnastampa/carim/approfondimento.html?idarticle=139641560&DATE=14-06-2011)

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