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Tutte le differenze tra la fibra ottica e mista rame
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Tutte le differenze tra la fibra ottica e mista rame

fibra
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La fibra ottica non è molto diffusa in Italia: i disagi di installazione che prevede, però, sono bilanciati dalla velocità e dalle prestazioni.

Quando dobbiamo valutare le offerte riguardo ai provider Internet troviamo spesso degli acronimi specifici e rischiamo di imbatterci in un campo a noi sconosciuto. Per prima cosa, dunque, occorre fare chiarezza sui termini utilizzati: ad esempio le sigle FTTH e FTTC, ovvero “Fiber to the home” e “Fiber to the cabine”. Gli operatori di telefonia fissa possono impiegare il termine “fibra” solo se l’infrastruttura della fibra ottica arriva all’edificio alla singola abitazione (FTTH). Mentre le compagnie telefoniche saranno tenute ad utilizzare i termini “rete mista rame” quando l’infrastruttura della fibra ottica arriva all’armadio stradale (FTTC).

Fibra: un salto nel passato

Per capire il funzionamento della fibra occorre tornare indietro all’ADSL: l’introduzione di questa tecnologia rappresentò una rivoluzione per l’Italia e per Internet. La novità che introduceva era una minor intrusione nella normale linea telefonica e interventi meno invadenti per l’installazione. La famiglia che desiderava connettersi alla rete doveva semplicemente dotarsi di un modem e collegarlo: in questo modo poteva godere di una connessione superiore ai vecchi 56k.
La fibra ottica, invece, non ha nulla a che vedere con la linea telefonica.

Questa tecnologia si basa sul “doppio ritorno” formato da due conduttori di rame isolati. Inoltre, la fibra ottica concentra nello spessore di un capello una velocità di gran lunga superiore all’ADSL.

FTTC e FTTH

Con l’approccio Fiber to the cabine gli interventi di installazione vengono notevolmente ridotti alla cabina esterna di zona, hanno un costo minore e sono meno invasivi. La FTTC si ferma, però, intorno a 100 Megabit al secondo o in qualche caso 200 Megabit. Un sinonimo di questo tipo di tecnologia è FTTS, ovvero “Fiber to the street”, mentre FTTB (“Fiber to the building”) prevede l’installazione della fibra fino al condominio e poi il filo di rame per raggiungere gli appartamenti.
Con l’opzione Fiber to the Home, invece, i disagi nelle case aumentano a causa degli interventi sul complesso elettrico. Questa tecnologia, però, sarebbe in grado di garantire una velocità di 1 Gigabit al secondo. Alcune recenti novità lanciate da specifici operatori stanno cercando di diffondere questo tipo di connessione.

Vantaggi e svantaggi della FTTC

L’Italia, purtroppo, si trova agli ultimi posti nel mondo rispetto alla velocità di Internet: la fibra non è particolarmente diffusa proprio a causa dell’invasività che richiede la sua installazione.

La soluzione attuata è stata quella di favorire la diffusione di tecnologie con prestazioni peggiori ma con minor disagio per i coinquilini.
Partita come tecnologia di nicchia, la Fiber to the cabine si sta espandendo in tutti i centri urbani. Lanciata da Fastweb nella città di Milano, oggi permette anche ai paesi più piccoli di sfruttare la velocità e le prestazioni disponibili nell’ottica di ridurre il digital divide. L’altro lato della medaglia, però, è la distanza dalla cabina di zona: più quest’ultima aumenta, più la rete sarà lenta, instabile e di scarsa qualità.
Infine, per scegliere l’offerta Internet migliore occorre controllare la distanza della cabina di zona e cercare la tipologia di fibra ottica più vicina alla propria abitazione.

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