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Modello 730: le ultime novità sui costi di compilazione
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Modello 730: le ultime novità sui costi di compilazione

modello 730
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Dal 15 aprile si potrà visualizzare online il modello 730 precompilato. In questa guida tutti i costi relativi alle modalità di accettazione.

La dichiarazione dei redditi è un documento che devono presentare i lavoratori dipendenti e i pensionati: permette di recuperare parte delle spese sostenute durante l’anno. Il modello 730 precompilato è stato introdotto dal Governo nel 2016 ed è visualizzabile esclusivamente online. Quest’anno sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 15 aprile. Il dichiarante dovrà decidere entro il 2 maggio se accettare o meno quanto dichiarato. I costi del modello precompilato sono stati modificati dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze nel 2014: vediamo i dettagli e le novità introdotte.

Modello 730: modalità di accettazione

Le modalità di presentazione e accettazione del modello 730 sono diverse. I costi da sostenere, dunque, variano al variare delle modalità. Coloro che decideranno di integrare o accettare il documento autonomamente non dovranno sostenere alcun tipo di costo aggiuntivo. Purtroppo, però, questa modalità è onerosa in termini di tempo: infatti, occorre reperire tutti i dati e seguire le istruzioni di compilazione fornite dall’Agenzia.

Decidendo di rivolgersi ad un Caf o a professionisti, invece, si dovranno sostenere i costi della parcella. Quest’opzione, però, assicura una compilazione corretta e permette di risparmiare molto tempo. I costi variano da un minimo di 30 ad un massimo di 100 euro. I parametri da considerare sono la natura del professionista, l’eventuale tesseramento e la complessità della posizione del contribuente. Nel momento in cui si riscontrino errori nella compilazione, al Caf o ai professionisti verrà richiesta una somma pari all’importo dell’imposta. Nel caso di compilazione autonoma da parte del contribuente, invece, le sanzioni graveranno su quest’ultimo.

Modello 730/2019: i compensi dovuti

I compensi dovuti, ovvero le somme da versare ai professionisti o ai Caf, possono derivare da due diverse situazioni. Nel primo caso l’accettazione e la trasmissione avvengono senza apportare modifiche al documento. In questa situazione le tariffe variano da €13,60 a €16,90. Inoltre, questi compensi si riducono del 25% per quei soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Invece, nel caso in cui si debbano inserire modifiche prima della trasmissione, i prezzi aumentano partendo da un minimo di €14,30 e raggiungendo un massimo di €17,70. Per le dichiarazioni in forma congiunta, infine, le tariffe raddoppiano. Un’altra situazione possibile è la dichiarazione con modifiche e integrazioni: i prezzi in questo caso sono compresi tra €16,20 e €18,30.

Modello 730/2019: i compensi non dovuti

Esistono situazioni per le quali l’Agenzia delle Entrate specifica l’esenzione dai compensi dovuti. Si tratta di dichiarazioni dei redditi rettificate, integrative, annullate o duplicate. Sono comprese anche quelle compilate e inviate dai soggetti non abilitati a prestare assistenza fiscale ai lavoratori dipendenti. La normativa, infatti, prevede il versamento di compensi solo ai professionisti iscritti all’Albo dei commercialisti, degli esperti contabili o dei consulenti del lavoro. L’assenza di questi requisiti non comporta il versamento dei compensi dovuti.

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