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La rinascita del Villaggio di Babbo Natale abbandonato in California

Il villaggio di Babbo Natale inaugurato negli anni Cinquanta in California dopo il lungo periodo di abbandono rivive nello Skypark aperto nel 2016.

Villaggio di Babbo Natale abbandonato

Chi più chi meno, tutti amiamo la magia del Natale. Per questo in California negli anni Cinquanta qualcuno pensò di ricrearla tutto l’anno con un parco tematico. Si trattava di Glen Holland che aveva letto di un parco tematico a New York e aveva deciso che quella del suo parco di Babbo Natale sarebbe stata la grande attrazione perfetta per Skyforest, vicino al Lago Arrowhead.

Dopo aver coinvolto gli investitori e gli artigiani locali che dovevano occuparsi di costruire e decorare le casupole di legno del villaggio, il villaggio fu inaugurato nel Memorial Day del 1955 C’era proprio tutto per sognare anche nei giorni lontani dal Natale, Gli elfi, le casette di marzapane,le giostre, la ruota panoramica, uno zoo e ovviamente non potevano mancare le renne.

La decadenza del Villaggio di Babbo Natale

All’inizio il parco fu un grande successo, tanto che Holland decise di aprire altri parchi di Babbo Natale in Franchising in giro per l’America. Sfortunatamente finì in bancarotta negli anni settanta e tre parchi finirono per chiudere.

Non quello originario però perchè il proprietario del grande terreno del villaggio, Putty Henck, cercò in ogni modo di salvarlo anche con una massiccia campagna pubblicitaria.

Disneyland e tutti gli altri parchi tematici però finirono per contribuire al definitivo tracollo del villaggio a causa del numero esiguo di visitatori rispetto alle spese di mantenimento di una simile struttura.

La rinascita come skypark

Alla fine dopo cambi di proprietà, un terribile incendio nel 2003 e un periodo di abbandono, il parco ha trovato un nuovo proprietario nel 2014 ed è diventato lo Skypark di Babbo Natale. Per attirare i visitatori anche durante i periodi più caldi, sono state previste anche altre attività come pesca, escursionismo e mounain bike.

Insomma, quel villaggio ne ha passate davvero di tutti i colori ma alla fine è riuscito a sopravvivere e ad accogliere bambini, come una bella storia di Natale.

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