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Guerra in Libia, cause e conseguenze: il riassunto del conflitto

Tracciare un riassunto della Guerra il Libia è utile per capire le cause e le conseguenze principali di questo atroce conflitto.

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La guerra in Libia è uno dei conflitti bellici più longevi del nuovo millennio e che ha provocato moltissime vittime nei territori interessati. Il conflitto, che ha diverse cause e conseguenze, si articola in due fasi: una prima guerra civile iniziata il 17 febbraio 2011 e conclusasi il 20 ottobre dello stesso anno e da una seconda guerra civile iniziata nel 2014 e ad oggi ancora in corso.

Guerra in Libia: cause e riassunto del conflitto

La prima fase del conflitto ebbe inizio con la rivolta del 17 febbraio, una rivolta figlia delle numerose rivolte dei paesi limitrofi atta ad esprimere il malcontento nei confronti del regime dittatoriale del colonnello Gheddafi, in carica dal 1969 a seguito di un colpo di stato. Fin da subito venne adottata una politica di soppressione da parte del regime, le vittime fra i civili ci furono fin dal primo giorno di protesta e fu proprio questa linea dura adottata nei confronti nei manifestanti uno dei motivi principali del repentino cambio della protesta che passò dall’avere i tratti della manifestazione ad avere i caratteri del conflitto armato.

Questa disputa vedeva opposti i fedeli seguaci di Gheddafi ai civili rivoluzionari che volevano una nuova gestione politica.

A poco più di un mese dall’inizio dei conflitti intervennero a favore degli insorti anche le Nazioni Unite. Il conflitto durò diversi mesi e coprì numerose zone della Libia, vennero reclutati alcuni mercenari da parte del regime di Gheddafi, ma non furono sufficienti a fermare la rivolta popolare che mano a mano acquistava terreno a discapito del colonnello che una volta persa Tripoli dovette cercare rifugio nella città di Sirte.

Il conflitto si risolse con la vittoria degli insorti e con la cattura e l’esecuzione del colonnello Gheddafi; questa esecuzione venne ripresa da numerosi video fatti dai guerriglieri responsabili della cattura del dittatore. Questo evento segnò un vero e proprio punto di non ritorno per la Libia, da quel momento in poi la situazione in Libia è progressivamente degenerata, tanto da portare ad una seconda guerra civile libica.

Guerra in Libia: la seconda fase e le conseguenze

Dal 2014 in Libia la tensione è vibrante, ci sono due governi: uno ufficialmente riconosciuto appoggiato dalla Camera dei Rappresentanti e dall’operazione Dignità, e un altro appoggiato dal Nuovo Congresso Nazionale Generale, il primo con sede a Tobruk il secondo a Tripoli.

Nel ottobre 2014 si unisce al conflitto una nuova fazione, l’associazione terrorista dello Stato Islamico infatti entrò nel vivo del conflitto riuscendo fra l’altro a conquistare la città di Derna e di Sirte. Nel mese di marzo 2016 è stato instaurato a Tripoli un nuovo governo di Accordo Nazionale, accordo siglato sotto la protezione dell’ONU, questo governo internazionalmente riconosciuto è stato però rigettato dalla Camera dei rappresentanti di Tobruk e dal generale Haftar. Questa seconda guerra civile negli anni ha logorato sempre più la Libia, causando conseguenze non solo alle regioni limitrofe, ma anche a livello Europeo dato il conseguente flusso migratorio.

Ad oggi il conflitto continua a perdurare, i tre schieramenti hanno subito numerosi cambiamenti, fra i tre quello maggiormente indebolito è stato sicuramente lo Stato Islamico avendo perso progressivamente numeroso territorio.

Tra gli altri territori dilaniati dai conflitti è giusto menzionare la guerra in Siria che ha consumato questo stato con effetti disastrosi sulla popolazione. Nel corso della guerra sono state proposte anche delle elezioni, ad oggi non ancora realizzate a causa della mancanza di una stabilità effettiva sul territorio.

La mancanza di consenso verso il governo di Accordo Nazionale e il sempre maggiore appoggio nei confronti del generale Haftar hanno accentuato lo squilibrio fra i due governi, tanto da spingere le forze del generale a marciare atta ad assediare la città di Tripoli, una marcia che però non ha sortito gli effetti sperati dalle forze del generale Haftar. Attualmente la situazione è in stallo, è stato indetta una conferenza nazionale sull’unificazione della Libia che però continua a subire slittamenti data la situazione precaria.


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