×

Oscar Luigi Scalfaro: la biografia e la causa della morte del presidente

Oscar Luigi Scalfaro fu il nono Presidente della Repubblica Italiana ed ebbe una brillante carriera politica.

Oscar Luigi Scalfaro morte
Oscar Luigi Scalfaro vita biografia

Oscar Luigi Scalfaro fu il nono Presidente della Repubblica Italiana dal 1992 al 1999. Nel corso della sua carriera politica ha dovuto affrontare molti momenti difficili per l’Italia come lo scandalo di Tangentopoli. Conquistò la fiducia e la stima del popolo italiano che lo ha votato per molti anni e sostenuto per tutta la sua brillante carriera politica.

Oscar Luigi Scalfaro: la biografia

Figlio del barone Guglielmo e della signora Rosalia Ussino, Oscar Luigi Scalfaro nacque a Novara il 9 settembre 1918. Il padre aveva origini napoletane, la madre piemontesi, tanto che in una visita negli USA, Scalfaro si definì figlio dell’Unità d’Italia. Oscar fin da giovane partecipò attivamente nell’Azione Cattolica, durante un periodo in cui l’associazione era fortemente attaccata dal fascismo.

Scalfaro si candidò in maniera indipendente nella lista della DC per le elezioni dell’Assemblea Costituente.

Egli venne eletto con più di 40.000 voti a favore, superando anche personaggi politici di spicco dell’epoca. Decise di lasciare la carriera di magistrato nel 1946. Venne eletto a Torino come membro dell’AC per redigere la nuova Costituzione Italiana. Dichiaratosi antifascista ed anticomunista, Scalfaro si iscrisse ufficialmente alla Democrazia Cristiana.

Inizialmente Scalfaro si schierò nell’ala destra della DC, avendo come punto fermo Mario Scelba, il quale lo chiamò per ricoprire il ruolo di sotto segretario alla “Presidenza del Consiglio” e al “Turismo e Spettacolo”. Egli dovette occuparsi della censura nei film, tanto che il suo operato fu spesso attaccato con sarcasmo dai giornali laici. Rimanendo coerente nella sua visione anticomunista, Scalfaro nei primi anni Sessanta contrastò l’ingresso del PSI al Governo.

Nella sua battaglia si alleò anche con Andreotti, ciononostante, il centro-sinistra riuscì ad approdare al Governo grazie a Aldo Moro e Fanfani qualche tempo dopo.

La carriera politica di Luigi Scalfaro

Con l’arrivo del centro-sinistra, giunse anche il crollo definitivo di Scelba, da sempre referente per Scalfaro. Nel 1969 Scalfaro fondò “Forze Libere” una sua corrente nella DC. Ma 4 anni dopo, questa sarà sciolta a causa della scarsa partecipazione e adesione. Fu Ministro dei Trasporti e dell’Aviazione Civile nel Primo Governo di Andreotti (1972) e Ministro della Pubblica Istruzione nel secondo. Scalfaro si rese inoltre portavoce di un’altra grande battaglia contro la “Legge Fortuna-Baslini che introduceva il divorzio. Egli propose un referendum per abrogare la legge, fallendo miseramente, dal momento che i “NO” trionfarono ampiamente sui favorevoli.

Nel 1983 Craxi chiamò Scalfaro per nominarlo Ministro dell’Interno fino al 1987.

Questo periodo fu caratterizzato da eventi gravi come la “Strage del Rapito 904” e la morte di Ezio Tartarelli per mano delle Brigate Rosse. Nel 1989 venne nominato Presidente della Commissione Parlamentare istituita per l’inchiesta sul terremoto in Irpinia. Nel 1992 diviene Presidente della Camera dei Deputati, occupando però questa carica poco tempo. Cossiga, nel frattempo, si dimise da Presidente della Repubblica e le successive votazioni per la nuova elezione non portarono a nulla. Fu la Strage di Capaci a smuovere le coscienze politiche e a far sì che Scalfaro si candidasse come Presidente, promosso attivamente da Pannella.

Gli anni della Presidenza alla Repubblica

Venne eletto Presidente della Repubblica il 25 maggio 1992. Durante i 7 anni di carica era sempre accompagnato dalla figlia Marianna che fece le vedi di prima donna del Quirinale, dal momento che Scalfaro era vedovo. Egli preferì Amato a Craxi come Presidente del Consiglio, chiedendo a quest’ultimo di dimettersi dalla sua carica di segretario del PSI.

Il settennato di Scalfaro fu caratterizzato dagli scandali di Tangentopoli e dall’ascesa politica di Silvio Berlusconi. Il mandato terminò nel 1999 dopo diverse vicende turbolente, in cui Scalfaro venne accusato di ribaltone governativo per aver cambiato corrente politica come affermava Berlusconi. Tuttavia il Presidente, applicando la Costituzione, affermò che per salvaguardare il Governo era lecito scendere a compromessi governativi con i vari partiti.

Oscar Luigi Scalfaro: la morte

Essendo stato Presidente della Repubblica, Scalfaro ottiene la carica di Senatore a Vita. Dopo la fine del suo mandato, inizia a girare l’Italia, partecipando attivamente a dibattiti ed incontri informativi sulla difesa della Costituzione. Promuove attività formative per i giovani e fa parte del movimento “Salviamo la Costituzione”.

Oscar Luigi Scalfaro muore durante la notte a 93 anni, il 29 gennaio 2012, spegnendosi tranquillamente nel sonno. Egli non avrà un funerale di stato ma esclusivamente privato e le esequie riposano a Novara. Oggi la sua casa novarese è una struttura che accoglie i più sfortunati, vedendo così realizzato il sogno di Scalfaro che la donò alla “Comunità di Sant’Egidio” proprio qualche giorno prima della sua morte.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:

Leggi anche