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Sydney Opera House: l’architetto e la storia del teatro

Sydney Opera House è un capolavoro dell'architettura mondiale: chi è l'architetto che vinse il concorso per costruire il teatro e la vera storia del monumento simbolo della città.

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L’Australia è da sempre considerata uno dei paesi più misteriosi del mondo, ma anche la meta più ambita dai vari turisti e viaggiatori. Caratterizzata dall’enorme presenza di flora e di diverse specie di animali che possono solo essere viste lì ma vi sono anche presenti delle bellissime città costiere, come ad esempio Sydney. Il monumento simbolo della città è il teatro dell’opera, situato nella baia della città, e viene visitato moltissimo sia per la sua bellezza architettonica che per gli spettacoli che si fanno al suo interno. La sua storia è molto interessante.

Sydney Opera House: la vera storia

Quando è stata costruito il Sydney Opera House? Bisognerebbe partire prima da un’altra domanda: quando si è deciso di costruirla? La decisione di costruire questo teatro risale al 1954 e la richiesta provenne da Joseph Cahill, il quale all’epoca era il premier del nuovo Galles del Sud.

Voleva che il teatro fosse un’icona importante, imponente e che rappresentasse una comunità unità e solidale. Per dare quindi all’edificio uno stile architettonico ideale, si indisse un concorso nel quale presero parte moltissimi architetti che proposero le loro idee, ma molti furono scartati.

Uno dei giudici, l’architetto Eero Saarinen, decise di visionare i progetti rifiutati dai suoi colleghi e ne trovò uno di un professionista chiamato Jørn Utzon. I lavori erano già iniziati, ma dopo alcune pressioni, Saarinen convinse anche gli altri giudici che il modello di Utzon fosse quello ideale e quindi decisero di costruire il teatro secondo quella idea, rivelando il vincitore il 30 gennaio del 1957. L’anno dopo iniziarono i lavori che durarono quindici anni: nel 1973 venne inaugurato il Sydney Opera House proprio dalla regina Elisabetta II; i lavori però non furono facili.

Dopo vari litigi tra Utzon e le istituzioni locali, l’architetto si ritrovò con i fondi tagliati da parte del ministero delle infrastrutture e dovette abbandonare la direzione dei lavori. Altri architetti tra cui Peter Hall e David Littlemore ebbero l’incarico di continuare la costruzione del teatro fino alla fine.

Il costo è stato di 102 milioni di dollari ma, vedendo la struttura e la forma dell’edificio, si può già intuire che sul progetto sono stati investiti molti fondi: il tetto del teatro ricorda tante vele ed è stato fatto con delle costole di calcestruzzo che sono state poi ricoperte da mattoni color bianco. Il teatro ha diverse sale: la Concert Hall ha 2.697 posti da sedere; un’altra sala può ospitare 1.500 spettatori e infine ce ne sono altre due che hanno 544 e 398 posti.

Ogni mese vengono fatti spettacoli, concerti, eventi ma anche feste con DJ soprattutto a Capodanno. Nel 2007, il teatro dell’opera di Sydney entra a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco.

L’architetto Jørn Utzon

Jørn Oberg Utzon nasce a Copenaghen nel 20. Figlio di un noto architetto navale, e a 18 anni decide di seguire le orme di suo padre e di disegnare navi. Si laurea in architettura alla Accademia Reale delle Belle Arti di Copenaghen e si trasferisce in Svezia durante la Seconda Guerra Mondiale. Da qui in poi inizierà a lavorare in giro per il mondo: in Marocco, negli Stati Uniti, Messico, Asia; molto importante è la prima meta poiché l’architettura islamica avrà una grande influenza sui suoi lavori.

Vince nel 1957 un concorso per costruire un teatro dell’opera a Sydney ma nel 1966, a causa di vari conflitti con la commitenza, è costretto ad abbandonare il progetto che sarà poi ripreso da altre persone. Nel 1985 viene assistito dai suoi figli nel lavoro per poi ritirarsi dalla carriera di architetto. Nel corso della sua vecchiaia riceverà vari premi per gli edifici costruiti, ma morirà nel 2008 a Copenaghen per un infarto. Alcuni dei suoi lavori più importanti sono: l’edificio del parlamento a Kuwait City, il Castello D’acqua su Bornholm in Danimarca, l’Opera House di Sydney, una chiesa a Bagsværd, Can Lis a Maiorca in Spagna, alcune case a Fredensborg e la banca Melli a Teheran, in Iran.


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