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Assassinio di John Fritzgerald Kennedy: la storia

La storia del presidente degli Stati Uniti, John Fritzgerald Kennedy, ucciso il 22 novembre 1963 con 3 colpi di fucile.

John F. Kennedy storia
John F. Kennedy storia

Il 22 novembre 1963 alle ore 12.30 a Dallas, Texas, il mondo si fermò. Il trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America, John Fritzgerald Kennedy, fu colpito da diversi colpi di fucile che gli costarono la vita. Sono tanti ancora i misteri che avvolgono l’accaduto e la ricostruzione della vicenda non è ancora completamente chiara. Per provare a capire come andarono le cose partiamo dall’inizio, ovvero dall’arrivo del presidente all’aeroporto di Dallas la mattina del 22 novembre.

Assassinio di John Kennedy: la storia

Sono le ore 11.40 e Kennedy, sua moglie Jacqueline, e tutto lo staff presidenziale atterrano all’aeroporto Love Fields di Dallas. Il tragitto, programmato il 18 novembre e reso noto il 22, viene modificato poco prima dell’arrivo di Kennedy.

Il corteo presidenziale doveva infatti entrare nella Dealey Plaza per poi proseguire su Main Street. Si sceglie invece di proseguire per Elm Street, percorso considerato migliore dalla sicurezza.

Durante il percorso non si verificano particolari problemi, a parte un uomo che corre verso la limousine, poco prima che l’auto svolti per Main Street, ma che viene bloccato immediatamente dagli agenti dei servizi segreti.
Il corteo entra in Dealey Plaza alle 12.29.

Intanto, pochi minuti prima, al secondo piano del deposito di libri, un giovane militare di New Orleans, Lee Harvey Oswald è a bere una coca cola prima di salire al sesto piano dell’edificio. Alle 12.30 poi nella curva tra la Houston Street e la Helm Street, l’auto viene raggiunta da 3 colpi, come racconteranno i testimoni.

L’attentato

Uno dei colpi raggiunge la testa del Presidente, la limousine cambia immediatamente il tragitto per recarsi al Parkland Memorial Hospital, dove l’equipe medica è già pronta per cercare di salvare la vita a Kennedy.
Pochi secondi dopo, precisamente alle 12.32, Oswald viene intercettato da un agente nella sala da pranzo del deposito, ma viene subito rilasciato.

Il presidente arriva all’ospedale in condizione disperate; lo stesso personale medico si rende conto che non c’è più alcuna speranza di salvarlo.

Alle 13.00 l’attività cardiaca di John Fritzgerald Kennedy cessa e subito dopo un prete somministra l’estrema unzione.


La morte del Presidente e l’arresto di Oswald

Intanto alle 13.12 la polizia inizia a perlustrare il Texas School Book Depository. Trovarono vicino alla finestra del sesto piano una barricata di scatoloni, tre bossoli, un sacchetto di carta e un fucile. Ma soprattutto vengono rilevate le impronte di Oswald, che nel frattempo esce dall’edificio. Pochi minuti dopo, alle 13.18, l’agente Tippit viene ucciso da colpi di arma da fuoco al sud della città.

Alle 13.33 viene dato l’annuncio ufficiale, della morte di Kennedy, dal segretario Malcom Kilduff, nella sala conferenze dell’ospedale difronte ai giornalisti. Alle 13.55 un testimone dell’omicidio di Tippit conduce la polizia al Texas Theatre, dove, dopo uno scontro fisico, Lee Harvey Oswald viene arrestato.

La notizia si diffonde

Alle 12.39 la radio locale KLIF interrompe la canzone dei The Ciffons I Have a Boyfriend per dare l’annuncio.

Ma solo alle 2.38 p.m, tramite il giornalista Joe Long, l’America viene a sapere della morte del Presidente. A ruota rilanciano la notizia tutti i principali network di informazione del paese e del mondo.

Il corpo del presidente viene trasportato sull’aereo e poco dopo istanti, Lindsay Johnson giura fedeltà alla costituzione. Jacqueline a fianco con ancora i vestiti sporchi di sangue, assiste al giuramento del 36° Presidente degli Stati Uniti d’America.

L’aereo atterra alle 18.00 alla base aerea Andrews e la bara viene trasportata su un’ambulanza militare per dirigersi all’ospedale navale di Bethesda. Intanto alle 22.30 Oswald viene accusato formalmente dell’assasinio del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America.

La notizia sconvolge l’interno mondo. Negli States tutti seguirono quella che fino all’attentato delle torri gemelle del 2001, è la diretta televisiva più lunga della storia. I capi di Stato di ogni nazione si uniscono al cordoglio, ordinando le bandiere a mezz’asta in segno di lutto.

Il mistero della morte di John Kennedy

Sono tante le domande ancora legate a questa vicenda. Molte ipotesi sostengono coinvolgimenti di altri soggetti nell’attentato, dalla pista mafiosa a quella del complotto interno. Sta di fatto però che comunque siano andati i fatti, quel giorno di autunno a Dallas cambiò radicalmente la storia del mondo.

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