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Ottenere il porto d’armi: come fare e quanto dura

Ottenere il porto d'armi prevede una lunga e attenta procedura. La licenza ha anche una specifica durata.

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Tra i motivi che possono spingere a richiedere il porto d’armi, i più frequenti sono la volontà di intraprendere una attività sportiva, di garantirsi una migliore difesa personale o di dedicarsi alla caccia. Per poter detenere un’arma in maniera legale è però necessario seguire una procedura, attraverso la quale le autorità preposte dovranno valutare l’idoneità del soggetto che lo richiede ad avere il porto d’armi. I fatti di cronaca degli ultimi anni hanno acceso il dibattito sulle modalità attraverso cui è possibile ottenere il porto d’armi e sulle condizioni che bisogna rispettare quando lo si è ottenuto, come ad esempio tenere l’arma sempre in un luogo chiuso, che non sia accessibile ad altri.

Come ottenere il porto d’armi?

La prima cosa da sapere è che la licenza di porto d’armi da un punto di vista giuridico è una autorizzazione amministrativa che consente l’acquisto, la detenzione ed il trasporto, anche all’esterno della propria dimora, di armi da sparo e cosiddette “bianche”, ovvero quelle da taglio.

La licenza di porto d’armi materialmente si caratterizza invece per il fatto di essere un documento di riconoscimento che ha tutte le fattezze di un libretto al cui interno vi sono tutte le informazioni relative al portatore, quali dati anagrafici, tipo di arma, motivo per cui è detenuta, riferimenti di natura medico-sanitaria e la data in cui la licenza andrà a scadere. Gli organi preposti alla concessione del porto d’armi sono la Questura e la Prefettura, alle quali bisogna rivolgersi a seconda del tipo d’arma che si vuole regolarmente detenere: in linea generale si può dire che la Questura concede il documento per quanto concerne le armi corte, mentre la Prefettura per quelle armi rientranti nella categoria opposta, ovvero quella delle armi lunghe.

La domanda per il porto d’armi

Un’altra domanda a cui bisogna trovare risposta è ovviamente quella relativa a cosa bisogna fare per presentare la domanda.

La prima cosa da sapere è che la richiesta può essere fatta solo da soggetti che abbiano compiuto la maggiore età e che rispondano a determinati requisiti di natura fisica e psicologica, che sono quello indicati in formula tassativa dal Ministero della Sanità e che si differenziano a seconda del motivo per cui il porto d’armi è richiesto. Nel caso in cui la licenza sia richiesta per difesa personale, viene richiesto di indicare in modo molto dettagliato quelle che sono nel concreto le motivazioni che spingono a ritenere necessario il porto d’armi per difesa personale.

La domanda, che deve essere presentata agli organi preposti citati in precedenza, può essere fatta sia di persona, sia tramite raccomandata o via web: in quest’ultimo caso la richiesta va fatta per posta certificata.

A prescindere dalla modalità prescelta la domanda deve essere corredata di un certificato medico che attesti quelle che sono le condizioni di salute da un punto di vista fisico e psicologico di chi richiede il porto d’armi, una fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità corredato da due foto in formato fototessera, la ricevuta attestante i pagamenti delle tasse previste per la richiesta del porto d’arma ed infine una marca da bollo il cui valore sia di almeno 16 euro.
Una volta presentata la domanda, la tempistica per l’ottenimento del porto d’armi, se si è in possesso di tutti i requisiti richiesti, risulta abbastanza breve, visto che solitamente il tempo di evasione della pratica da parte di Questura o Prefettura è di 30 giorni.

La durata del porto d’armi

Un aspetto molto importante che bisogna considerare è quello relativo alla durata del porto d’armi. Bisogna infatti sapere che questa licenza non ha una durata illimitata, ma al contrario è soggetta ad un rinnovo, che implica l’obbligo di sottoporsi ad una nuova visita medica al termine della quale lo specialista che ha compiuto gli accertamenti dovrà valutare se persiste o meno l’idoneità fisica e psichica al porto d’armi. Chiarito questo punto, qual è la durata della licenza? Nel caso in cui questa sia stata richiesta per attività di tipo venatorio o per pratiche sport, la durata sarà di 5 anni, mentre nel caso in cui il motivo della richiesta sia da ascrivere alla difesa personale, la durata di validità cala a 12 mesi, che possono essere estesi a 24 per le guardie giurate. Bisogna tenere in considerazione che il porto d’armi ha anche dei costi.

Infine, vale la pena sapere a chi non può essere concesso il porto d’armi: i soggetti rientranti in questa categoria sono in particolare coloro che sono stati condannati, con sentenza passata in giudicato, per reati che il legislatore ha valutato con un forte disvalore in relazione alla possibilità di concedere il porto d’armi: si parla in particolare dei reati di natura violenta contro la persona e quelli che attengono al porto illegale di armi.


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