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Medico di base: cosa fare quando va in pensione

Quando il medico di base va in pensione è necessario subito affidarsi ad un altro specialista, scopri qual è la procedura da seguire

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Il medico di famiglia è un’istituzione importante nella vita di ogni individuo perché è in grado non solo di curare ogni patologia comune ma spesso è una vera e propria memoria storica del nostro stato di salute. Spesso si tende a scegliere il medico curante in base alle esperienze pregresse della propria famiglia: non è raro infatti che lo stesso dottore segua più generazioni. Tuttavia quando ciò accade, succede anche che il medico in questione debba, prima o poi, andare in pensione. Come si procede quindi, nella scelta di un altro medico curante, dopo il pensionamento del proprio? Vediamo quali sono le procedure.

Nuovo medico di base: come sceglierlo

Scegliere il nuovo medico può essere difficile, soprattutto se quello precedente è stato sempre efficace e competente. Tuttavia, se il cambiamento dovesse essere inevitabile, prima di effettuare il cambio vero e proprio è bene informarsi su quali medici ci siano in modo da operare la scelta nel migliore dei modi.

Si può chiedere ad amici e parenti quali siano i loro medici oppure si può scegliere in base alla propria zona di residenza o alla specializzazione del curante (se ad esempio si soffre di patologie cardiovascolari, orientarsi su un medico che sia anche cardiologo può essere un’alternativa valida). Se non si è a conoscenza di chi siano i medici di base nella propria città o meglio ancora nel proprio quartiere, si possono consultare liberamente gli elenchi messi a disposizione dalla Asl di appartenenza dei medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale.

Nuovo medico di base: la procedura

Si può effettuare questa operazione in due modi:

  • recarsi personalmente (e con le deleghe di tutto il nucleo familiare se ci sono altri maggiorenni) presso lo sportello Asl di appartenenza o presso quello afferente alla nuova residenza;
  • collegarsi al sito della propria Asl, registrarsi e completare l’operazione online direttamente da casa.

In entrambi i casi, sia che ci si rechi personalmente allo sportello, sia che si decida di farlo online, bisognerà avere con sé alcuni documenti: tessera sanitaria, documento di identità in corso di validità e autocertificazione o certificato di residenza che viene rilasciato dal comune.
Dopo aver compiuto questa operazione, solitamente il cambio avviene nel corso di pochissimi giorni.

È buona norma, presentarsi presso il nuovo medico avendo richiesto al precedente la storia clinica dei pazienti di cui si è occupato e che sono “protagonisti” del cambio. In questo modo il medico di base scelto conoscerà ogni dettaglio e sarà in grado di adoperarsi senza difficoltà alcuna.


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