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Versamento dei contributi: le tipologie e come monitorarlo

Attraverso il nuovo portale sul sito dell'INPS è possibile eseguire una serie di operazioni di controllo direttamente da casa.

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Per i lavoratori dipendenti e non solo risulta di fondamentale importanza monitorare lo stato dei versamenti dei contributi. Specialmente quando si cambia lavoro o se ne avvia uno nuovo sorge spesso il dubbio riguardo lo stato dei versamenti INPS. Ad oggi è possibile effettuare questa operazione direttamente online, seguendo questo breve iter. Direttamente dal sito dell’INPS vi sarà data la possibilità di richiedere un specifico PIN Inps online, operazione che richiede di specificare il proprio codice fiscale e la residenza. Una volta fatto questo, avrete la possibilità di accedere ed autenticarvi al sito dell’INPS per poter effettuare il vostro controllo.

Quali sono i tipi di contribuzione in Italia?

Esistono quattro tipi diversi di contribuzione in Italia:

  • contributi obbligatori a carico del datore di lavoro per la copertura di specificità come disoccupazione, maternità o malattia
  • contributi obbligatori del lavoratore per il raggiungimento della pensione
  • contributi pensionistici da riscatto, come quelli previsti per la laurea
  • i contributi da altre gestioni pensionistiche

L’estratto conto contributivo, che sia fisico o online, ritrae fedelmente la situazione di ognuno per richiedere le varie indennità e per verificare i requisiti contributivi necessari per raggiungere la pensione.

Cosa è riportato nell’estratto conto?

Nell’estratto conto sono riportati vari parametri in riferimento alla nostra situazione.

  • I dati anagrafici del contribuente, nome, cognome, residenza e quant’altro.
  • Il periodo di riferimento, quindi l’arco temporale in cui sono stati percepiti o versati i contributi.
  • La tipologia di contributi, se si tratta di lavoro dipendente, indipendente, se sono stati versati per un eventuale servizio militare ,per una maternità o per malattia.
  • La serie dei contributi utili del lavoratore, divisi per giorni (lavoratori agricoli), settimane (lavoratori dipendenti) o mesi (lavoratori autonomi)
  • Retribuzione o reddito imponibile all’INPS per il trattamento delle varie misure pensionistiche
  • Il nome dell’azienda che ha versato i contributi o del datore di lavoro
  • Una sezione di note necessaria per segnalare eventuali problemi nel prospetto del sito INPS

La procedura di controllo

Una volta in possesso del vostro PIN Inps sarà necessario procedere all’accesso sul sito.

L’autenticazione richiede il possesso dell’identità unica digitale SPID. Se non ne avete una, è possibile richiederla tramite l’apposito sito. Per ottenerla potrete sfruttare la nuova carta d’identità elettronica corredata dal codice fiscale o la carta nazionale dei servizi (CNS). Una volta eseguite queste operazioni avrete il pieno accesso al sito e alle sue funzionalità. Per verificare l’estratto conto bisognerà cliccare in alto nei menu a tendina che compaiono sulla voce “Fascicolo Previdenziale per i cittadini” e poi sulla sinistra al link “Estratto conto“. Nella pagina che vi si aprirà sarà presente lo storico di tutti i vostri contributi, divisi per anno. Nel caso in cui abbiate bisogno di effettuare una segnalazione è presente l’apposita sezione di “Segnalazioni contributive” nei casi di mancato riconoscimento di versamenti o di calcoli e dati sbagliati.

Il portale offre anche la possibilità di allegare documenti e quant’altro in riferimento ai periodi dove siano presenti queste mancanze.

Calcolo della pensione

Nel sito dell’INPS è presente anche una nuova ed interessante funzione, che permette di ricavare un prospetto della situazione pensionistica tenendo in riferimento tutti i dati presenti sul sito. Basta andare al link “La mia pensione futura” per ottenere questa analisi. Per quanto utile e facilmente leggibile, il prospetto è una versione di poco incompleta rispetto ai metodi di analisi adottati dagli esperti. È necessario infatti sottolineare come questo sistema presenti una serie di imprecisioni nella presentazione dei dati, in quanto:

  • non è possibile totalizzare i contributi accreditati in più casse;
  • sono esclusi i lavoratori che possiedono contributi in gestioni previdenziali diverse dall’INPS;
  • non vengono considerati i periodi riscattati (laurea, servizio di leva, ecc.).

Ovviamente per un calcolo più preciso, magari orientato ad importanti scelte finanziarie, è sempre meglio rivolgersi ad uno specialista piuttosto che ad un sito.

Questo anche perché, oltre a quanto detto prima, la frequenza di aggiornamento dei dati va un po’ a rilento, motivo per cui potreste non trovare nell’estratto conto i contributi risalenti a tempi recenti . Il servizio online permette comunque di risparmiare molto tempo nel caso di controlli veloci al proprio estratto conto, una ottima risorsa adatta al suo scopo.


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