×

Guido Russo, il dentista no vax ha potuto riaperto il suo studio

Nonostante Guido Russo abbia riaperto il suo studio, dovrà affrontare un ulteriore procedimento disciplinare

Guido Russo

La storia di Guido Russo ha fatto il giro del mondo, finendo anche sul New York Times. L’ormai noto odontoiatra no vax, che è stato anche ospitato durante alcune trasmissioni televisive, deve la sua “fama” ad un gesto totalmente scorretto ed illegale: si presentò a dicembre presso un hub vaccinale con un braccio in silicone.

Russo voleva truffare i vaccinatori per ottenere il Green pass senza farsi inoculare il vaccino.

Le conseguenze del gesto di Guido Russo

Le conseguenze del suo gesto furono quasi immediate. Guido Russo fu sospeso dall’Ordine dei Medici ed Odontoiatri. Non fu solo questa la punzione per il dentista no vax, che subì anche delle conseguenze penali. Se da una parte aveva perso tanto, dall’altra invece stava cavalcando l’onda del successo, arrivando a farsi pagare profumatamente anche solo per qualche ora in Tv.

Inutile dire che Russo era diventato l’idolo ed un simbolo della lotta no vax.

Guido Russo reintegrato alla professione

La sospensione dall’Ordine non gli ha permesso di continuare la sua attività come odontoiatra e si è trovato costretto a dover chiudere, almeno momentaneamente, lo studio. Molte persone hanno proposto di radiarlo a vita dall’Albo degli Odontoiatri, non garantendogli più di svolgere la sua attività. Ciò che è successo, invece, è l’opposto.

Guido Russo ha riaperto il suo studio ed è stato reintegrato alla professione. Perchè tutto questo? Semplicemente perchè Russo si è vaccinato e, stando alla legge, una volta che ci si vaccina, si può tornare a lavorare come se nulla fosse.

Sul caso Guido Russo è in corso un altro procedimento disciplinare

Il problema del caso di Guido Russo è che la sua reintegrazione è solo provvisoria, in quanto innocente fino a prova contraria.

Va detto che sul dentista no vax, ormai vaccinato, è ancora in corso un procedimento disciplinare, che riguarda il tentativo di raggirare i vaccinatori. Per capire le conseguenze di tale gesto, bisognerà attendere che si esprima, con una sentenza di secondo grado, la Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS).

Contents.media
Ultima ora