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Ha un ristorante russo a Roma ma è stato costretto a cambiare nome al locale

Ha un ristorante russo, costretto a cambiare nome: minacce e problemi per quel locale in cui lui invece aveva sempre incoraggiato il multiculturalismo

Ristoratore costretto a cambiar nome al suo locale russo

Lui ha un ristorante russo a Roma con il quale sperava di rialzare la testa dopo la bufera Covid ma è stato costretto a cambiargli nome a causa delle minacce ricevute. Ad AdnKronos ed in forma rigorosamente anonima il gestore di un locale di Roma ha raccontato di essere stato preso di mira dopo lo scoppio della guerra di Mosca a Kiev.

E da allora sono arrivate minacce e problemi per quel locale in cui lui invece aveva sempre incoraggiato il multiculturalismo, arrivando a mescolare tradizioni di Georgia, Armenia, Azerbaigian, Ucraina e ovviamente Russia

Costretto a cambiare nome al ristorante russo

Poi, dal 24 febbraio tutto è andato a rotoli e ad un certo punto il gestore del locale capitolino è stato costretto a cambiare nome al suo locale. Ha spiegato l’uomo: “Ho iniziato a ricevere telefonate di minaccia e molti clienti italiani hanno cominciato a boicottare il ristorante.

Mi sono reso conto che il clima stava diventando insostenibile. Gestisco questo ristorante con mia moglie da 13 anni, e ho visto il mio lavoro e la mia fatica vanificarsi in un attimo”. 

Le prime minacce già con la guerra in Donbass

E purtroppo il ristoratore non è nuovo a questo brutto clima: “Una prima volta, nel 2014, con la guerra nel Donbass, dove già avevo ricevuto minacce e insulti, e ora ancora di più con quella in Ucraina”.

A questo si aggiunge che usciamo con le ossa a pezzi dal periodo del covid“. E in mesta chiosa: “Prima organizzavamo serate con musica dal vivo, ora non possiamo più perché mancano i clienti anche ucraini. Stiamo vivendo una situazione drammatica, molti di loro hanno le famiglie ancora in Ucraina, ora non spendono i soldi per andare a cena fuori”.

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