Hesanobody dal primo singolo a Roadblock: un viaggio dalla Calabria all'oltremanica
Hesanobody dal primo singolo a Roadblock: un viaggio dalla Calabria all’oltremanica
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Hesanobody dal primo singolo a Roadblock: un viaggio dalla Calabria all’oltremanica

Hesanobody

L'intervista a Gaetano Chirico giovane musicista synt-pop reclutato dall'etichetta Street Mission Records distribuita da Pias

Da Reggio Calabria a Milano fino all’Inghilterra, è questo il viaggio che ha compiuto Gaetano Chirico, in arte ” Hesanobody ” (lui è un nessuno), per far crescere la propria musica. Da quel primo singolo registrato sul suo smartphone e pubblicato online ne è passata tanta di strada, ma è stato proprio quel brano a segnare il crocevia della sua carriera:” All’inizio ero incredulo, avevo registrato quel pezzo nella mia cameretta con ‘Garage band’ quasi per gioco, e poi arrivò quella chiamata”. Dalle quattro mura di casa sua è approdato grazie al web alla Street Mission Records che ha puntato su di lui per il progetto Han. Synth-Pop è la parola giusta per collocare la musica di Gaetano all’interno del circondario dei generi, ma l’artista si professa aperto a qualsiasi contaminazione e sperimentazione. Nel progetto artistico sono inclusi la batteria di Francesco Falsiroli e la tastiera di Matilde Ferrari, due veronesi classe ’96.

Intervista a Hesanobody

Come nasce il progetto Hesanobody? Perchè la scelta dell’inglese nelle tue produzioni?

Il progetto Han nasce con la prima pubblicazione del mio primo singolo nel febbraio 2015, nasce sostanzialmente nella mia cameretta.

Scrivevo e così ho deciso di creare qualcosa che fosse ascoltabile al di fuori delle quattro mura domestiche. Sono cresciuto con musica più esterofila e trovo l’inglese molto più musicale rispetto all’italiano..non me ne vogliano però mi sono sempre trovato molto più a mio agio con l’inglese.

A quali artisti ti ispiri, che musica ascolti?

Apprezzo molta musica italiana, dai classici come Battiato al periodo sperimentale di Battisti fino alla scena attuale, seguo un po’ di vedere cosa succede qui in Italia ovviamente.

Come nascono i tuoi testi?

Spesso i miei testi sono tratti da vita vissuta, ma voglio scrivere qualcosa che parta dalla mia esperienza per poi arrivare a chi ascolta. Cerco di narrare una storia ispirata a, ma non per forza che sia proprio quella lì.

Dove vira la tua musica, con chi vorresti collaborare?

Sono aperto alla contaminazione dei generi, alla fine non mi interessa rimanere chiuso in uno schema.

Collaborazioni? Posso sparare in alto? Potessi collaborare con qualcuno degli artisti più giovani mi piacerebbe fare un featuring con Lorde, o magari gli XX o Benjamin Clementine.

Ti sei ritrovato catapultato nel mondo della musica da un giorno all’altro..

E’ avvenuto tutto un po’ per caso, quelli della Street Mission Records (etichetta distribuita da Pias) mi hanno ascoltato e evidentemente sono piaciuto. Cercavo gente disposta ad aiutarmi a portare in live le mie produzioni, ho messo un annuncio in una scuola di musica e ho trovato Francesco Falsiroli e Matilde Ferrari che si sono dimostrati sin da subito molto entusiasti.

Qual è il tuo sogno?

Il sogno, credo di qualsiasi artista, è quello di viverci con la musica e quello di raggiungere sempre di più un pubblico più ampio…sennò quelle canzoni rimarrebbero tutte nella mia cameretta.

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