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Hilary Clinton: la nuova guerra fredda cyber è appena iniziata

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Hillary CLinton a tutto tondo in Inghilterra, dove sta promuovendo il suo libro What Happened. Nei suoi interventi parla anche della Brexit e del Russiagate.

Hillary Clinton torna a parlare e a far parlare di sé stessa.

Lo fa in occasionde del suo tour a supporto del suo libro What Happened, e tocca diversi temi. L’ex first lady parla della Brexit, delle donne in politica, Harvey Weinstein, e delle passate elezioni. Hillary Clinton non intende sparire affatto dopo la sconfitta nelle elezioni americane, continua e continuerà a farsi sentire. Soprattutto in seguito alle indagini sul Russiagate.

Hillary Clinton scatenata

Intervistata da Andrew Marr della BBC, Hillary Clinton ha notato delle analogie tra la Brexit e le successive elezioni che hanno visto Donald Trump vincitore.

Il referendum inglese ha dato questo esito perché alla base c’è stata una bugia ed una paura. Ossia quella che Vladimir Putin stesse conducendo una guerra fredda cyber.

Russia e Stati Uniti

Al festival letterario di Cheltenham ha accusato il Cremlino di aver fatto una “guerra di informazioni” durante il processo elettorale degli Stati Uniti del 2016. Ha affermato che le interferenze russe erano e sono un pericolo chiaro e attuale per la democrazia occidentale.

In pratica Hillary Clinton ha accusato il risultato ufficiale delle elezioni americane. E i fatti del Russiagate, sembrano sostenerla. Infatti afferma che “sappiamo che gli agenti russi usavano Facebook, You Tube, Twitter e anche Pinterest per mettere annunci di attacco mirati e storie negative destinate a non far male solo a me, ma a stimolare le fiamme della divisione nella nostra società”. Hillary Clinton ha citato nuove ricerche dalla Columbia University che dimostrano che gli annunci di attacco su Facebook pagati in rubli sono stati visti da 10 milioni di persone in stati di oscillazione cruciale e sono stati condivisi fino a 340 milioni di volte.

Russi contro la democrazia

L’azione dei russi mira quindi a dividere gli Stati Uniti: “le nostre elezioni, stanno battendo il nostro discorso e la nostra unità. Siamo nel bel mezzo di una lotta globale tra democrazia liberale e una crescente marea di illiberalismo e autoritarismo. Questa è una sorta di nuova guerra fredda e sta solo cominciando”. I danni, non colpiscono solo gli Stati Uniti d’America, ma anche l’Europa.

La conseguenza di ciò, infatti, sarebbe la perdita di fede nella democrazia, che si starebbe già vedendo in Ungheria e Polonia.

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Errori in campagna

Ma Hillary Clinton ha fatto anche “mea culpa”, ammettendo di aver fatto degli errori che hanno comunque pesato durante la campagna elettorale dello scorso anno. Aveva pensato che l’elettorato statunitense avrebbe apprezzato la calma e la compostezza come tratti nel loro futuro presidente. Evidentemente, conta di più far rumore ed insultare.

Donne

Hillary Clinton ha poi esortato più donne ad entrare in politica, un ambito storicamente sempre in mano agli uomini. Inoltre si è anche scagliata contro Harvey Weinstein, definendo il comportamento del produttore cinematografico è disgustoso.