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Hillary Clinton torna in pubblico delusa: ” non è facile per me essere qui”

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L’ex first lady torna in pubblico dopo la sconfitta elettorale: «Non è facile per me essere qui, la scorsa settimana ho pensato di non voler più uscire». E poi a chi l’ha sostenuta: «Non arrendetevi mai»

«Non è facile per me essere qui, ci sono state volte la scorsa settimana in cui tutto quello che volevo era leggere un libro, portare a spasso i cani e non uscire mai più di casa». Così, con il volto provato, vestita di blu il colore dei democratici, e pochi sorrisi, Hillary Clinton torna a parlare in pubblico per la prima volta dopo la sconfitta elettorale. E si presenta a Washington, al gala annuale della Children’s Defense Funds, l’organizzazione in cui è nata la sua carriera legale.

“Non arrendetevi mai” prosegue l’ex First Lady rivolgendosi ai sostenitori. «So che la scorsa settimana molte persone si sono chieste se l’America fosse il Paese che pensavamo. So che siete delusi, lo sono anch’io, più di quanto riesca ad esprimere. Ma vi prego di ascoltarmi quando dico: vale la pena credere nell’America. Tocca a tutti noi continuare a lavorare per renderla più forte e più giusta. Abbiamo bisogno di voi, l’America ha bisogno della vostra energia, della vostra ambizione, del vostro talento.

Ce la faremo. Dobbiamo lavorare per la sicurezza dei nostri bambini, delle nostre famiglie e del nostro Paese. Continuate a impegnarvi, a tutti i livelli”.

Poi Hillary parla di sua madre Dorothy Rodham: la donna che fu mandata in California a vivere coi nonni insieme alla sorella. Nonni da cui scappò, perché violenti. E tornò a Chicago, dove anni nacque Hillary. “Sogno di andare da lei, su quel treno che la portò in California, di prenderla fra le braccia e dirle :Sopravviverai.

Avrai una famiglia e tre bambini. E anche se per te è difficile immaginarlo, tua figlia crescerà fino a diventare un senatore degli Stati Uniti, un segretario di Stato, e ottenere più di 62 milioni di voti per la presidenza”.

L’ ex candidata alla Casa Bianca ha anche citato il presidente Trump, con il riferimento all’episodio di una bambina del Nevada che era scoppiata in lacrime per paura che i suoi genitori siano espulsi dagli Stati Uniti: “Nessun bambino dovrebbe vivere con una paura come questa – ha detto Hillary Clinton criticando il magnate repubblicano sul tema dell’immigrazione – Nessun bambino dovrebbe avere paura di andare a scuola perché è `latino´ o afroamericano o musulmano o perché ha una disabilità”.

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