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Femicid: Jhoanna Quintanilla ubijena i bačena u rijeku Adda: doživotna kazna za njezinog partnera

Femicid: Jhoanna Quintanilla ubijena i bačena u rijeku Adda: doživotna kazna za njezinog partnera

Femminicidio di Jhoanna Quintanilla, arriva l’ergastolo: le amiche della vittima hanno accolto la sentenza tra applausi e lacrime, mostrando cartelli con la scritta “Stop femminicidio”.

Doživotna robija per Pablo Gonzalez Rivas, condannato dalla Corte d’Assise di Milano per il femminicidio della compagna Jhoanna Nataly Quintanilla Valle e l’occultamento del suo cadavere. La 40enne era stata uccisa nel gennaio 2025 e il suo corpo nascosto in una valigia, poi gettata nel fiume Adda. La sentenza è stata accolta dagli applausi e dalla commozione delle amiche della vittima, presenti in aula per chiedere giustizia.

Il corpo nell’Adda e la versione del gioco erotico: le prove contro Pablo Gonzalez Rivas

Dopo aver ucciso la compagna, Gonzalez Rivas bilo bi nascosto il corpo all’interno di una valigia, onda gettarla nel fiume Adda. L’uomo aveva denunciato la scomparsa della donna soltanto sette giorni dopo la morte.

Il cadavere è stato recuperato il 2 marzo 2025, oltre un mese più tardi, nel territorio di Zelo Buon Persico, in provincia di Lodi. Durante il processo, il 50enne ha sempre negato di averla uccisa volontariamente, sostenendo che la compagna fosse morta nel corso di un gioco erotico.

Una ricostruzione respinta dall’accusa: secondo quanto emerso dall’autopsia e dalle indagini, la donna avrebbe subito una violenta aggressione, con pugni e calci alla testa, prima di essere colpita alla tempia con un cacciavite e soffocata.

Gli investigatori avrebbero inoltre ricostruito l’esistenza di una relazione parallela dell’imputato, che Jhoanna avrebbe scoperto, e l’acquisto di un biglietto per consentire all’amante di raggiungerlo da El Salvador.

Ergastolo per Pablo Gonzalez Rivas: condannato per il femminicidio di Jhoanna Nataly Quintanilla

Dođi riportato dall 'Adkroni, la Corte d’Assise di Milano ha condannato all’ergastolo Pablo Gonzalez Rivas, 50 anni, riconosciuto colpevole dell’omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla relazione affettiva, oltre che dell’occultamento di cadavere pratitelja Johnanna Nataly Quintanilla Valle, 40 anni. La donna, che lavorava come baby sitter a Milano, è stata uccisa nella notte tra il 24 e il 25 gennaio 2025 nel monolocale in cui viveva con il compagno, in piazza dei Daini, nel quartiere Bicocca.

La sentenza, pronunciata dalla Corte presieduta da Antonella Bertoja, ha accolto la richiesta della pm Alessia Menegazzo, che ha condotto l’inchiesta dei carabinieri insieme a Letizia Mannella, responsabile del pool della Procura che si occupa anche dei femminicidi. I giudici avrebbero inoltre stabilito una provvisionale di 50mila euro per ciascuno dei familiari costituitisi parte civile, in attesa della definizione del risarcimento in sede civile. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni.

La sentenza, come riportato da Dan, è stata accolta in aula da applausi e lacrime. Le amiche della vittima hanno mostrato cartelli con il suo volto sorridente e la scritta “Stop femminicidio”. «È la condanna giusta, non solo per lei ma per tutte le donne che non meritano di essere uccise», ha commentato una di loro, aggiungendo: «Lui pensava che non avesse amiche, invece, noi siamo qui, siamo una comunità e siamo qui per dire che le donne non si toccano neanche con un dito». Anche Maria Fufaro, legale dell’associazione La Scuola di Atene, ha sottolineato il ruolo di chi non ha smesso di cercare la donna: «Parlando di gioco erotico ha cercato ancora una volta di infangare la sua memoria".

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