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I dragoni nella mitologia giapponese

I dragoni hanno un ruolo importante nella mitologia giapponese. Una gran varietà di dragoni è presente nel folklore di questo paese. Le origini dei dragoni in Giappone risalgono a centinaia di anni fa; mentre nella mitologia occidentale i draghi hanno un ruolo negativo, i dragoni giapponesi e asiatici sono ritratti come esseri nobili, giusti e portatori di buona fortuna.

Origini storiche
I dragoni sono presenti nell’iconografia dell’Asia da migliaia di anni, specialmente in Cina. I dragoni presenti nella mitologia giapponese sono, infatti, stati importati dalla Cina. Quest’ultima ha una lunga storia di dragoni rappresentati con varie forme artistiche; vi sono esempi di dragoni cinesi in bronzo o in giada risalenti al XVI secolo a.C.. L’iconografia dei dragoni arrivò in Giappone dalla Cina nel corso del V secolo d.C. con le imbarcazioni mercantili.

Dragoni e religione
I dragoni erano considerati una delle otto classi di divinità che veneravano e proteggevano Buddha. Il ruolo dei dragoni nel Buddhismo non è presente solo in Giappone; il Buddhismo più antico insegnava che vi era una classe di serpenti, chiamati Naga, che erano i guardiani della religione.

I dragoni del Buddhismo giapponese ebbero origine da essi. Lo Shintoismo, la religione indigena del Giappone, precedente il Buddhismo, possiede anch’esso dei dragoni. Il guardiano dello Shintoismo è Ryu-Jin, un nobile dragone che governa un regno sottomarino.

I dragoni e la famiglia imperiale
Secondo un mito la famiglia imperiale giapponese discende da un dragone. Il “Racconto di Hori” narra la storia del primo imperatore giapponese. Il cacciatore Hori sposò Toyotama, la figlia del re dragone. Essi vissero insieme sul fondo del mare per tre anni, finchè la nostalgia di Hori per il “mondo superiore” lo portò a lasciare la moglie. Toyotama partorì un maschio ed egli ebbe poi a sua volta quattro figli. Il minore dei nipoti di Hori, Jinmu Tenno, divenne il primo imperatore umano del Giappone.

L’imperatore Hirohito sosteneva di discendere da Toyotama.

Tipologie di dragoni
Nella mitologia giapponese vi sono quattro tipologie di dragoni. I dragoni celesti fanno la guardia alle dimore degli dei; i dragoni spirituali sono responsabili di portare la pioggia e le nuvole, causando alluvioni; i dragoni della terra ripuliscono i fiumi e scavano i fondali degli oceani; i dragoni guardiani di tesori, la quarta categoria, proteggono gli oggetti preziosi. I dragoni giapponesi, diversamente da quelli di altre regioni asiatiche, sono rappresentati con tre artigli. Nella mitologia Giapponese, più un drago viaggia lontano dal Giappone più artigli ottiene.

I dragoni nelle arti
In genere, i dragoni nell’arte giapponese sono ritratti come serpenti senza ali. I loro corpi non sono mai completamente visibili, ma sono nascosti dietro nuvole o onde. Dipinti di dragoni divennero popolari nei templi e nei palazzi imperiali. Le maschere con le fattezze dei dragoni vengono usate durante riti religiosi, sono fatte con ciocche di criniera e occhi rotanti.


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