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I migliori film Western italiani
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I migliori film Western italiani

Si sa, nel campo dei film western italiani il nome che spicca e si fa largo tra tutti è senza dubbio quello del regista Sergio Leone, che aiutò con gli “spaghetti western” a dare nuova linfa ad un genere tipico d’oltreoceano. Cowboy ed indiani sono alcune tra le figure epiche del cinema internazionale di tutti i tempi: dopo i fasti della frontiera e l’avvento di una maggiore sensibilità ai temi pacifisti, il western ha visto calare la propria indiscussa popolarità alla fine degli anni Sessanta, ma ha saputo rinnovarsi grazie all’inventiva di grandi autori e registi, discostandosi dalle sole scene legate alle sparatorie ed agli assalti alla diligenza, da sempre state l’emblema di questo genere.

Ma vediamo nel dettaglio alcuni dei western italiani di maggior successo, nazionale e internazionale, partendo dal primo epico e conosciutissimo titolo.

Il Buono, il Brutto e il Cattivo (1967). Il film di Sergio Leone risulta picaresco ed epico, lunghissimo e scombinato, pieno di immagini e battute memorabili: […] “ogni pistola ha la sua voce, e questa la conosco”. Indimenticabile il duello a tre finale, e memorabile è la presenza scenica di Clint Eastwood.

Non potevano mancare le splendide le musiche di Morricone.

C’era una volta il West (1969). Anche questo film è firmato Sergio Leone corredato da un cast che vede presente sulla scena la bellissima Claudia Cardinale, Charles Bronson, Henry Fronda e Jason Robards. C’era una volta il West è l’apogeo del genere western all’italiana, una riflessione amara e romantica sulla fine di un’epoca e sul procedere inesorabile del progresso, a scapito dei sogni.

Per un pungo di dollari (1964). Non poteva mancare in alcun modo questo titolo. Per un pungo di dollari, vede ancora una volta per la regia di Sergio Leone l’interpretazione di Clint Eastwood, affiancato da Gian Maria Volontè, Marianne Koch, Josef Egger e tanti altri. Per questo film, Leone ha la strepitosa idea di girare un western esasperato e ironico ispirandosi al film di Kurosawa “La sfida del samurai”.

Il mio nome è nessuno (1973). Questa volta Sergio Leone dirige Terence Hill, Henry Fronda, solo per citare alcuni nomi del cast.

In mio nome è nessuno risulta come un film che coniuga lo stile scanzonato e divertente della saga di Trinità con l’epicità della fine di un’epoca di ‘C’era una volta il West’. L’equilibrio tra le due anime della pellicola appare precario, ma il risultato è comunque spettacolare.

La lista sarebbe lunghissima, ma una cosa è certa in film che raccontano i “Far West” di fine Ottocento non hanno nulla da invidiare ai modernissimi e contemporanei film sullo stesso tema, che nonostante le scene di lotta e spari ne divergono in modo paradossale.

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Maria Aufiero 156 Articoli
Traduttrice Freelance dal 2013, appassionata di arte, cultura e scrittura