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I mobili sistemati secondo il Feng shui

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Indipendentemente dalla nazionalità delle strutture architettoniche, esistono delle forme, dei colori e dei volumi ricorrenti all’interno di particolari tipologie di edifici e questo può causare effetti specifici sull’atmosfera interna alle pareti e rispetto all’ambiente esterno.

Le pareti d’altra parte non sono altro che i confini, le delimitazioni tra due spazi: quello esterno e quello interno. Di per sé non sono significanti. Quello che è pregnante è quello che è dentro. Per questo nel Feng shui è determinante l’orientamento del sito e della costruzione.
Una scrivania per esempio, va collocata alla destra della porta principale, ma la cosa cambia se il tavolo serve anche per mangiare e la camera ha una funzione conviviale.
Gli angoli delle stanze, poi, non vanno mai lasciati spogli, ma riempiti con piante o con un tavolino dalle forme gentili.

La Feng Shui consiglia una serie di “rimedi” e trucchi che per vivere meglio. Tenere in tutta la casa cristalli pendenti, specchi e piante rigogliose che servono al potenziamento dell’energia.

Le piante vanno molto bene in bagno per riequilibrare l’elemento predominante della stanze (l’acqua), ripercorrendo il ciclo creativo dei cinque elementi.
Mai posizionare piante in camera da letto, dal momento che sono agenti “yang”, attivi e crescono anche durante la notte.

Questo porta a disturbare il buon sonno.
Un altro modo per evitare problemi di insonnia è quello sistemare il letto con orientamento a nord-est tenendo vicino dei fiori completamente sbocciati, anche se solo dipinti.

L’acqua è fondamentale, ma non deve essere stagnante perchè porterebbe cattivi influssi. L’acqua richiama il denaro.
Quindi, come le piante, gli acquari simboleggiano la vita.
Gli acquari e le fontane sono ottimi per richiamare e far circolare in maniera armoniosa il ch’ì, senza contare, poi, che contrastano l’inquinamento indoor causato da aria secca e mancanza di ioni negativi. Per stimolare l’energia sono indicati: un numero dispari di pesci rossi e nell’acquario un dispensatore d’ossigeno, che crea tante bollicine.
lorenzo fantacuzzi

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