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Ibra inventa, il Milan distrugge

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Olivera

Hanno giocato insieme alla Juventus, e cinque anni dopo regalano perle con maglie diverse.

Zlatan Ibrahimovic e Ruben Olivera illuminano la notte del posticipo, ma a conti fatti è la prodezza dell’uruguaiano a riaprire il campionato e confermare le difficoltà del Diavolo, incapace di andare oltre l’1-1 a Lecce ed ora nuovamente a più quattro su Lazio e Napoli e soprattutto potenzialmente solo a più tre sull’Inter. Ancora in attesa che l’intero reparto d’attacco entri in forma (un provvidenziale mal di pancia ha tenuto fuori Robinho) ed inizino conseguentemente le difficili scelte di Allegri il Milan conferma la flessione dell’ultimo mese: una sola vittoria nelle ultime quattro partite ed un gioco che fatica a decollare.

Contro le grandi ma ora pure contro avversarie che non concedono spazi, come ha fatto un Lecce perfetto per un tempo, poi punito da una magia di Ibra e quindi generosamente alla caccia del pareggio conseguito con merito. Poco convincente la squadra di Allegri, a lungo bloccata da un’eccessiva lentezza nel proporre l’azione d’attacco e poi incapace di chiudere l’incontro dopo che in avvio di ripresa Ibrahimovic si era letteralmente inventato il vantaggio, guardando la porta ed infilando Rosati da venticinque metri con un pallonetto all’angolo opposto.

Una sola occasione, fallita da Seedorf, e troppa sofferenza davanti ad un avversario volitivo, vicino al gol con Giacomazzi e poi pervenuto al pari con una magica giocata di Olivera, che, solissimo, gira in rete al volo un angolo di Di Michele, dopo che il palo aveva salvato Amelia su tiro dello stesso ex granata deviato da Nesta.

Buona la reazione d’orgoglio dei rossoneri, che sfiorano il nuovo vantaggio con Seedorf ed Ibra ma non passano ed anzi rischiano il ko in contropiede. Un altro passo indietro sotto il profilo della prestazione e della gestione del risultato per il Milan, ma non si può vivere di solo Ibra: Pato è ancora lontano da una condizione accettabile e da una buona intesa con lo svedese, Cassano non incide e senza Pirlo la luce non si accende quasi mai. Per il Lecce quattro punti contro Lazio e Milan: è un campionato al contrario.

La classifica:

Milan 41
Lazio 37
Napoli 37
Roma 35
Juventus 34
Inter ** 32
Palermo 31
Udinese 30
Cagliari 26
Sampdoria * 26
Fiorentina * 24
Chievo 22
Genoa * 23
Catania 22
Parma 22
Bologna (-3) 22
Cesena * 19
Lecce 19
Brescia 18
Bari 14

Inter due partite in meno; Sampdoria, Genoa, Fiorentina e Cesena una partita in meno.


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