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Iceberg più grande del mondo, una lastra di ghiaccio enorme, si stacca dall’Antartide: è grande quanto il Molise

L'iceberg più grande del mondo si è staccato dall'Antartide ed ha una superficie pari a quella della regione del Molise.

iceberg più grande del mondo

In Antartide si è staccata una enorme lastra di ghiaccio che è diventata il più grande iceberg del mondo. A dare la notizie è stata l’Agenzia spazieale europea. La lastra attualmente a galla ha preso il nome di A-76 e appare più grande dell’Isola spagnola di Maiorca.

Si espande per una superifice molto simile a quella della regione del Molise in Italia.

Antartide: si stacca l’iceberg più grande del mondo

L’iceberg è attualmente stato identificato con il nome di A-76 dagli scienziati dell’Agenzia spaziale europea che hanno fatto l’eccellente scoperta. La gigantesca lastra di ghiaccio si è staccata dall’Antartide, nel Mare di Weddel ed è ad oggi l’iceber più grande del mondo.

La sua dimensione raggiunge quella della regione del Molise in Italia.

La superficie dell’iceberg più grande del mondo

L’enorme lastra di ghiaggio galleggiante è più grande dell’isola di Maiorca. È stata scoperta attraverso le immagini satellitari catturate dalla missione Copernicus Sentinel-1.

L’iceberg si estende per 4.320 chilometri quadrati e misura 175 chilometri di lunghezza per 25 chilometri di larghezza. Praticamente quasi quanto il nostro Molise che è pari a 4.4612 chilometri quadrati.

A-76: l’iceberg più grande del mondo si scioglierà a causa dei cambiamenti climatici?

Con i suoi oltre 4.320 km di superficie, A-76, staccatosi dalla Ronne Ice Shelf, è stato subito classificato dagli esperti come il più grande iceberg presente sul pianeta. Il distaccamento della lastra dalla penisola antartica è parte di un ciclo definito naturale. Altre grandi lastre di ghiaccio, però, nell’ultimo periodo hanno subito una rapida disintegrazione. Questo avvenimento, secondo alcuni scienziati, si presenta a causa dei notevoli cambiamenti climatici.

Secondo altri esperti, però, come il glaciologo ricercatore, Ted Scambos, dell’Università del Colorado a Boulder, la lastra staccatasi dalla Ronne Ice Shelf, e un’alta grande piattaforma, si sarebbero “comportate in modo stabile, quasi periodico” nel corso dell’ultimo secolo. Secondo lo studioso, quindi, un eventuale distacco non aumenterebbe i livelli dell’oceano in quanto il ghiaccio dell’iceber galleggiava già in mare prima di staccarsi definitivamente dalla costa antartica.

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