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Ict: Atlantic Technologies, food and beverage alla prova della digitalizzazione

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Roma, 21 giu. (Adnkronos/Labitalia) – Nel 2020, annus horribilis per l’economia italiana e mondiale, il settore agroalimentare si è dimostrato la vera colonna portante del nostro sistema paese, generando un valore aggiunto di 64,1 miliardi di euro, due terzi dei quali sotto forma di esportazioni.

Nello specifico il settore del food and beverage ha pesato sul dato complessivo per 31,2 miliardi e il nostro paese è risultato il secondo in Europa per incidenza dell'agroalimentare sul Pil. Tuttavia, non mancano i margini di miglioramento per le imprese italiane del settore. Se da un lato continua la lotta senza quartiere all’italian sounding, sia per la tutela del made in Italy sia per garantire ai consumatori la massima sicurezza alimentare, dall’altro le dimensioni delle aziende italiane non aiutano a sfruttare pienamente il potenziale produttivo di questo settore.

Parola di Angela Colucci, vicepresidente di Atlantic Technologies, che analizza le tecnologie abilitanti la trasformazione digitali delle aziende del Food and Beverage.

Altra questione spinosa, che affligge il nostro paese e non risparmia nemmeno il comparto del food and beverage, infatti, è il ritardo tecnologico. Sebbene negli ultimi anni il gap patito dalle imprese italiane si stia lentamente colmando, la strada verso la trasformazione digitale è ancora lunga e le aziende del settore necessitano di intraprendere un vero e proprio processo di continua innovazione, che permetta loro di soddisfare al meglio i clienti e migliorare la propria competitività sul mercato.

Ma quali sono le tecnologie che possono aiutare le imprese del food and beverage a raggiungere questi obiettivi? "Grazie alla digitalizzazione le aziende hanno l’opportunità di cavalcare al meglio i trend che stanno caratterizzando il settore del food and beverage, ma anche di incrementare la propria efficienza interna e migliorare il rapporto con clienti e consumatori. Disporre di soluzioni per la gestione dell’Erp, della business intelligence e del Crm, specifiche per il settore alimentare, consentono alle imprese di affrontare al meglio le sfide del mercato", sottolinea Angela Colucci.

Negli ultimi anni, in ambito food and beverage stiamo assistendo a una crescita degli investimenti nella gestione del ciclo di vita del prodotto. "In questo senso, la tracciabilità diventa cruciale per un’azienda che opera in questo settore, sia in un’ottica di ordini di produzione, sia per individuare post vendita i vari lotti prodotti. Nel primo caso, a beneficiarne sarà il ciclo produttivo, che verrà razionalizzata e organizzato in modo efficiente. Nel secondo caso, si avranno ripercussioni positive anche sulla sicurezza alimentare, con benefici a cascata su distributori e clienti finali. Oggi esistono soluzioni specifiche, pensate proprio per il food and beverage, che rispondono a entrambe queste esigenze. Grazie a interfacce intuitive o addirittura simili ad altri tool che vengono utilizzati comunemente all’interno di un’azienda, gli addetti possono tenere costantemente aggiornata e monitorata la produzione di qualsiasi prodotto alimentare", spiega.

"Se fino a qualche anno fa la business intelligence (Bi) era riconducibile al semplice processo di raccolta e analisi di dati, oggi le piattaforme di Bi sono diventate l’asso nella manica per tutte le aziende desiderose di migliorare la propria competitività. Ciò è stato possibile grazie all’integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, che garantiscono analisi più veloci e puntuali dell’enorme massa di dati oggi a disposizione di un’azienda, permettendo al management di effettuare previsioni estremamente attendibili e di valutare al meglio le nuove opportunità", prosegue.

"Attraverso specifiche soluzioni di business intelligence 'ready to use', le aziende del settore food and beverage possono organizzare i dati relativi al sell-out, effettuando analisi year to date, sui prodotti, di budget e forecast e di product share. I vantaggi per le imprese sono molteplici e vanno dalla possibilità di riorganizzare file e varie tipologie di dati provenienti da diverse fonti aziendali, a quella di condividere in modo rapido le analisi con i team interessati, senza dimenticare l’opportunità di monitorare l’andamento dei singoli prodotti. Inoltre, le soluzioni di business intelligence sono ulteriormente customizzabili, fino a raggiungere livelli quasi sartoriali, in modo da rispondere pienamente alle esigenze dei clienti", osserva.

Che sia di tipo business o consumer, il cliente e la sua soddisfazione sono tornati a essere i veri obiettivi delle aziende. Per questo, la scelta della migliore soluzione di customer relationship management rappresenta qualcosa di imprescindibile per le imprese di qualsiasi settore merceologico. Il food and beverage non solo non fa eccezione, ma presenta la peculiarità di doversi interfacciare con entrambe le tipologie di clienti: business e consumer.

"Ovviamente, questi clienti non possono essere trattati allo stesso modo in quanto hanno esigenze e richieste estremamente diverse, ma con le giuste soluzioni di Crm, le aziende posso gestirli entrambi al meglio. E così, da un lato, l’impresa potrà ottimizzare il processo di gestione degli ordini, ad esempio mettendo a disposizione dei clienti aziendali una piattaforma per effettuare gli stessi in modalità self-service, dall’altro potrà informare i consumatori in merito ai prodotti attraverso apposite notifiche su app create ad hoc" dice Angela Colucci.

"Con le giuste soluzioni di Crm, le aziende che puntano sull’innovazione anche e soprattutto nel rapporto con i propri clienti, possono sfruttare al meglio tutte le potenzialità che la tecnologia offre loro per migliorare il business aziendale. La tecnologia, combinata all’intuizione umana, riesce a innovare in modo continuo e significativo le aziende, permettendo loro di sfruttare nuove opportunità e di essere più competitive sul mercato. Che si tratti di soluzioni Erp, di business intelligence o Crm, il settore del food and beverage del nostro made in Italy ha l’occasione di iniziare oggi un percorso di trasformazione digitale, che ne condizionerà positivamente il futuro prossimo e il successo anche e soprattutto in ambito internazionale", conclude.

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