Champions, il Barça si ferma ai legni: in finale va il Chelsea (2-2) - Notizie.it
Champions, il Barça si ferma ai legni: in finale va il Chelsea (2-2)
Calcio

Champions, il Barça si ferma ai legni: in finale va il Chelsea (2-2)

Il Barcellona va in bianco: si chiude nel peggiore dei modi il trittico di gare decisive in sei giorni per la squadra più forte del mondo. Nessuna vittoria, due sconfitte ed un amaro pareggio che nel ritorno della semifinale di Champions contro il Chelsea chiude nel più insolito dei modi la stagione dei blaugrana, cui ora rimane solo la finale di Coppa del Re. Ora partiranno le domande se il ciclo di Guardiola è finito, se gli ex Invincibili sono stati sommersi dal loro stesso narcisismo e da una bellezza di gioco forse troppo manieristica, se il tecnico ha sbagliato formazione insistendo su Cuenca e la difesa a tre, ma le chiacchiere stanno a zero: il Barça tornerà a vincere, forse con un altro allenatore, perché gran parte della rosa è giovane, ma qualche interrogativo bisognerà porselo, a partire da una cantera che non sembra attualmente mettere a disposizione, da Tello a Cuenca, i campioni di qualche anno fa.

Ora però la gioia è tutta del Chelsea che centra la seconda finale della sua storia dopo quella del 2008: ed oggi come allora a guidare i blues all’atto conclusivo della Coppa è un presunto traghettatore. Da Avram Grant, sostituto di Mourinho, a Di Matteo, ex vice di Villas Boas. Ma la finale sarà un’impresa senza gli squalificati Ivanovic, Ramires, Meireles e Terry.

Un vero miracolo sportivo visto che la rosa è in gran parte la stessa di quasi un lustro fa, e vista anche la conduzione della partita del Camp Nou dove i blues hanno interpretato la gara esclusivamente in termini difensivi. Inevitabile che fosse così, visto anche il vantaggio maturato all’andata, ma occorre ammettere che il Chelsea ha fatto la stessa partita del Milan, venendo però ricambiato dagli episodi, tutti a favore dei blues. Gli inglesi hanno messo il naso fuori dall’area solo due volte, in pieno recupero dei due tempi, ed hanno colpito: prima con Ramires, che al 46’ ha sfruttato una pennellata di Lampard, e poi con il Niño Torres, ulteriore beffa per il popolo catalano.

Ma a quell’ora ormai le speranze di Guardiola erano tramontate, spente dai legni di Cech: la traversa aveva salvato il portiere sul rigore di Messi al 4’ della ripresa mentre nel finale ancora un sinistro della Pulce era stato respinto dal palo.

In mezzo tante occasioni, sprecate dallo stesso Cuenca e da Sanchez, ma neppure troppo nonostante l’uomo in più su cui ha potuto contare il Barça grazie all’ingenua espulsione di Terry al 37’ del primo tempo per una ginocchiata su Sanchez a palla lontana. Erano, quelli, i minuti che sembravano aver posto fine alla strenua e passiva resistenza del Chelsea, chiuso a riccio con dieci uomini davanti all’area: prima Busquets, al 39’, su assist di Cuenca, e poi Iniesta, al 43’, al termine di una classica azione alla mano Fabregas-Messi, sembravano aver scacciato l’incubo. Ma paradossalmente quell’uomo in più, proprio come successe due anni fa contro l’Inter, ed il gol di Ramires hanno fatto tornare alla mente dei blaugrana vecchi fantasmi.

Ed una ripresa all’assalto ma troppo spesso disordinato non è bastata. Ora lo sa anche Allegri: il Barcellona si poteva battere, ma serviva tanta fortuna.

Barcellona-Chelsea 2-2

Marcatori: 35’ Busquets; 43’ Iniesta; 46’ p.t. Ramires; 91’ Torres

Barcellona: Victor Valdes; Mascherano, Piquè (25’ Daniel Alves), Puyol; Busquets, Xavi, Fabregas (78’ Keita); Cuenca (67’ Tello), Iniesta, Messi; Sanchez. (Pinto, Adriano, Thiago Alcantara, Pedro). All.: J. Guardiola.

Chelsea: Cech; Ivanovic, Cahill (12’ Bosingwa), Terry, A. Cole; Mata (58’ Kalou), Meireles, Mikel, Lampard, Ramires; Drogba (80’ Torres). (Turbull, Bertrand, Essien, Malouda). All.: R. Di Matteo.

Arbitro: Cakir (Turchia)

Ammoniti: Mikel, Ramires, Ivanovic, Iniesta, Messi, Cech, Lampard e Meireles.

Espulso: Terry al 37’ per gioco violento.

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