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Il Bilancio di Bologna
Cronaca

Il Bilancio di Bologna


Anna Maria Cancellieri chiude il suo bilancio di “questo intenso anno di lavoro” con la sua squadra e i suoi dirigenti. Alla mano un dossier di oltre 40 pagine che riporta il lavoro della giunta del Commissario. L’orgoglio di 521 delibere, e di aver centrato obiettivi che non erano stati raggiunti nemmeno da sindaci eletti: dal regolamento di polizia, agli 800 alloggi a disposizione nel 2011, ai 400 immobili ripuliti dai graffiti. In dote, la Cancellieri lascia un avanzo di bilancio di 13,8 milioni di euro, di cui 1,3 spendibile. E qualche altra cartuccia da sparare: dal nuovo piano sugli orari degli esercizi pubblici all’ufficio per il centro storico “Bella Bologna”.

Nero su bianco, tutti i tagli della manovra di bilancio del Comune. Meno 10,4 milioni di euro sul personale, aumento della Tarsu, la tassa sui rifiuti, per 3,3 milioni di euro, 2,2 milioni di euro di maggiori entrate dalle multe.

Un bilancio da lacrime e sangue che è costato contestazioni e proteste, dal popolo dei passeggini in rivolta, alle Rdb, ai sindacati. Ma Anna Maria Cancellieri non cambia di una virgola: “Era inevitabile che qualcuno si lamentasse, da qualche parte questi soldi dovevamo prenderli. Siamo stati costretti a tagliare e per farlo abbiamo scontentato tutti, nessuno escluso”.

Ecco i numeri del bilancio comunale 2011 da 532 milioni. Nel documento allegato al dossier del Commissario, redatto dal direttore del settore Programmazione Gianluigi Bovini e, per la sezione sul bilancio, dal direttore Stefano Bigi, si parla di una sforbiciata di 31,1 milioni di euro, che “impatterà direttamente sulle famiglie e sulle imprese per 8,8 milioni”. Imponente la manovra sulle tariffe e sui servizi scolastici. Per far fronte al taglio dei trasferimenti del governo, il Comune è stato costretto ad aumentare le tariffe per i servizi all’infanzia. In totale si parla di 3,3 milioni di euro in più in cassa, derivante dagli aumenti dei nidi e dei servizi su rette e trasporto scolastico. Circa 500mila euro entreranno nelle casse comunali dopo l’introduzione della tassa di iscrizione sulle materne, che scatterà da settembre.

Altra leva per “rientrare” dai tagli del governo sono le multe e gli aumenti dei ticket di sosta sulle strisce blu. Sulle sanzioni, il Comune conta di aumentare gli incassi di circa 2,2 milioni di euro, mentre un milione verrà recuperato con l’aumento del costo dei parcheggi. Infine, circa 5 milioni arriveranno come proventi straordinari dalla valorizzazione delle aree ex militari e 2 milioni dagli oneri di urbanizzazione delle concessioni edilizie, che verranno utilizzati per la “manutenzione ordinaria del patrimonio comunale”.

Per quello che riguarda i tagli, a fare le spese della manovra saranno soprattutto i dipendenti comunali, con una sforbiciata di ben 10,4 milioni di euro sul personale, con la spesa che passa dai 203 milioni di euro del bilancio 2010 ai 193 milioni dell’attuale manovra. Il Commissario allarga le braccia: “Perché non abbiamo fatto pressioni sul governo? Perché non sarebbe servito a nulla. La crisi è in tutta Italia, così come i tagli. Bologna, in questo contesto, è solo una pulce, e non ci avrebbero ascoltato. Del resto io sono un funzionario, non spetta a me protestare”.

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