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Il Burlesque, giocare con se stesse per ritrovare femminilità e ironia

Da spettacolo che parodiava il mondo, le abitudini e i passatempi dell’aristocrazia e dei ricchi industriali, per divertire le classi meno abbienti a un vero e proprio stile di vita, autoreferenziale

, dove si punta sulla grafica, non tanto sulla nudità, per uno spettacolo che si disimpegna totalmente dall’avere un legame con la realtà.

Dai club di Broadway a quelli di New York, spostandosi poi a Chicago, New Orleans, Saint Louis, Cincinnati e le altre grandi città statunitensi, le performance del Burlesque hanno sempre amato le atmosfere degli anni ’20, ’30 e ’40 a cui si aggiunsero gli striptease a tempo di musica e comicità, maliziosa irriverenza, parrucche cotonate e corpetti fascianti.
Una sensualità retrò, che negli anni ha reso celebri Betty Page, Dirty Martini, Dita Von Tesse, Jo “Boobs” Weldon e Angie Pontani, e che è arrivata fino ai giorni nostri come puro, triviale divertimento al femminile.

Puntare sulle proprie peculiarità fisiche, ma non solo.

Per potenziare le doti seduttive, il più delle volte nascoste dalla routine frenetica, il consiglio è quello di immaginare un’altra se stessa, un alter ego dove siano dominanti l’eleganza e l’ironia. Giocare con gli accessori di un guardaroba che si ispira al passato con tacchi a spillo, loungette, gaunti in pizzo e occhialoni da sole stile Jackie Kennedy e foulard.

Il vero stile burlesque punta l’attenzione sulla lingerie: bustino con reggiseno coordinato, reggicalze(con calze abbinate, le più seducenti sono le cubane, ovvero quelle color carne con una riga nera sul retro) o, in alternativa, le autoreggenti e le coulotte con micro balze in pizzo o tulle.
Per le acconciature, vanno benissimo le nuove tendenze proposte sulle ultime passerelle milanesi, con frange bombate, onde morbide e la naturalezza dei capelli sciolti (o raccolti in chignon); il make up invece prevede solo qualche accorgimento, come l’eye-liner immancabile, un lip gloss rosso e un blush pesca sugli zigomi.

Voce dolce, sorrisi accennati nei momenti di silenzio, sguardo provocante.

Bandito qualsiasi gesto o atteggiamento esplicito e volgare. Sensualità anche nella camminata (i tacchi alti aiutano), nel muovere i fianchi ondeggiandoli appena, muovendo il corpo a ritmo di musica in modo deciso, petto in fuori e pancia in dentro, facendosi cullare dalle note.

La parte più divertente, e la più interessante per il proprio uomo, è lo strip. Vestirsi a strati serve a caricare l’attesa, e la calma con cui ci si sfila un capo alla volta serve a ribadire che non è importante solo ciò che si toglie, ma come lo si toglie. Nel farlo, bisogna guardare dritto negli occhi il nostro spettatore, indugiare sull’indumento per stuzzicare la sua pazienza, ed alla fine gettarlo via. Prolunghi i tempi dell’attesa, farà capire al tuo lui che sei tu a comandare il gioco.

Per riuscire a mixare la simpatia e lo charme con l’apparire sexy è d’obbligo prepararsi all’esibizione. Esistono compilation, libri, video su internet e ogni tipo di consiglio pratico per non rischiare di fare la figura delle gattine spaventate o inciampare mentre ci si sfila una calza.

L’importante è sentirvi bene con il vostro corpo, divertirvi per far divertire.

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