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Il caro prezzo della scuola

I mercatini dei libri usati non sono una novità, sono sempre esistiti e sono sempre stati un affare sia per chi li acquista, sia per chi li vendeva. Quest’anno, la Codacons ha annunciato un aumento dell’8% sui testi scolastici rispetto agli anni precedenti. Ciò grazie anche ad un aumento del tetto ministeriale che oscilla dall’1% al 3%, che si riversa sulle spesa per il nuovo anno scolastico. Senza contare nuove materie di insegnamento, oltre a quelle già esistenti. A tutto questo si aggiunge anche la speculazione delle case editrice, che ogni anno offrono nuove edizioni di testi scolastici, sostanzialmente uguali a quelle degli anni precedenti, ma con la sola variazione del prezzo. Nulla di invariato invece per quanto riguarda la cancelleria per la scuola, che non dovrebbe subire variazioni.

Sommando tutto questi la cifra che in media un ragazzo di prima liceo dovrebbe spendere è intorno alle 1.180€ circa, comprensivo di qualsiasi cosa.
Ed proprio in questa situazione il sindacato degli studenti, UDS è sceso in campo per far fonte all’ingente spesa a cui molte famiglie dovranno far fronte. In tutta Italia, da Trieste a Palermo hanno organizzato circa 25 mercatini in cui è possibile acquistare libri scontati del 50%. Oltre a questa soluzione, anche il Codacons si avanti nelle proposte non impegnativa ma molto efficaci. Oltre ad invitare le scuole ad organizzare le Giornate dell’usato, invita i presidi delle scuole ad acquistare i libri per conto degli studenti, risparmiando all’ingrosso, grazie al quantitativo.


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