Il caso Biffi: come la Chiesa si allontana dal mondo GLBT - Notizie.it
Il caso Biffi: come la Chiesa si allontana dal mondo GLBT
Bologna

Il caso Biffi: come la Chiesa si allontana dal mondo GLBT

La versione ampliata del libro Memorie e digressioni del cardinale Biffi non ha mancato di suscitare polemiche per le osservazioni di carattere -diciamolo francamente – omofobico. Bologna Magazine ne ha parlato con il blogger Marino Buzzi che dalle pagine del cliccatissimo blog Perseo affronta temi come omosessualità, femminismo, animali e ambiente, immigrazione.

Non è un mistero – afferma Marino – la contrarietà di Biffi nei confronti dell’omosessualità e delle persone GLBT. Nel 1992, si scagliò contro gli amministratori locali circa il diritto per le coppie omosessuali ad accedere alle case popolari. Nel 1994, paragonò l’omosessualità ad un’aberrazione al pari di cleptomania, esibizionismo, necrofilia e pedofilia. E ancora nel 1995, la curia bolognese sostenne che l’omosessualità favorisce la dissoluzione della cultura nazionale. È innegabile che quest’uomo non si è mai neppure sforzato di capire coloro che sono diversi da lui o che non accettano il culto eterosessista di questa società“.

Secondo te, è possibile una conciliazione tra mondo cattolico e mondo GLBT?
Credo che sarebbe opportuno discutere su fede, spiritualità e chiesa.

Ci sono tante persone omosessuali che soffrono molto perché si sentono rifiutate dalla chiesa. La fede non appartiene solo alle persone eterosessuali e credo che tutti dovrebbero essere accolti per quello che sono, senza pretendere di far vivere alle persone GLBt una natura che non appartiene loro. Se Gesù tornasse oggi sulla terra probabilmente si troverebbe a scacciare nuovi mercanti dal tempio e non credo avrebbe da ridire sull’omosessualità. La sua è stata una delle figure più rivoluzionarie della storia, l’amore, sia esso eterosessuale che omosessuale, appartiene a quella figura.

Qual è la natura del tuo impegno civile?
Da anni sono vicino alle comunità GLBT e alle donne, il mio mezzo principale di contestazione è proprio la scrittura. Una cosa di cui vado particolarmente fiero è la lotta contro le terapie riparative il cui scopo è quello di invertire l’orientamento sessuale degli omosessuali rendendoli. E’ una battaglia che ho portato avanti attraverso il web contro la venuta in Italia di Nicolosi nel maggio scorso e che ha coinvolto centinaia di persone che si sono mobilitate attraverso mail bombing e che è sfociata poi in una manifestazione tenutasi a Brescia con arcigay.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*