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IL COMUNE BATTE CASSA AL VIMINALE MOROSO
Firenze

IL COMUNE BATTE CASSA AL VIMINALE MOROSO

L’assessore alle politiche sociali Stefania Saccardi dichiara che il Ministero non è mai stato regolare nei pagamenti, malgrado un preciso accordo firmato in prefettura.
Si tratta di un accordo settennale per la presa in carico e l’inserimento sociale dei rifugiati e dei richiedenti asilo, sottoscritto dal Comune e dal ministero dell’Interno in prefettura oltre un anno fa che rischia di arenarsi o quantomeno di ridimensionarsi a causa della “morosità” nei pagamenti del Viminale.
Il progetto PACI è rivolto a 130 rifugiati e richiedenti asilo, in stragrande maggioranza somali, che prevede l’accoglienza nell’albergo Real di viale Gori, percorsi di formazione, borse lavoro ed un graduale inserimento in una vita autonoma. Il Comune ha avviato il progetto PACI, affidandone la gestione al consorzio di cooperative Co&so, il primo aprile 2010 e finora si è occupato di 220 persone, delle quali 48 hanno già attivato un percorso di vita indipendente. Come da accordi, il progetto sarebbe stato a totale carico del ministero dell’Interno.
“In realtà – afferma Saccardi – il Viminale non è mai stato regolare nei pagamenti, e adesso siamo arrivati quasi al collasso: la cooperativa Co&so è ‘sotto’ di 3 milioni di euro e rischia di dover chiudere almeno alcune attività di integrazione, se non tutte”.

“Il Comune – aggiunge l’assessore – ha dovuto ricorrere a risorse proprie, pari a 200 mila euro, ma non sappiamo fino a quando: a quanto a noi risulta, il Ministero non ha previsto i fondi per il progetto PACI nel suo bilancio”.
“Al Pdl che polemizza con i presunti milioni spesi dal Comune per i rifugiati – precisa inoltre l’assessore – vorrei far notare intanto che questi soldi ‘transitano’ sul bilancio del Comune ma sono erogati dal leghista Roberto Maroni. Il Comune è lieto che l’esponente del Governo spenda questi soldi, ma sarebbe ancora più contento se li erogasse sul serio”.

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