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Il Covid ha l’andamento di un’influenza stagionale: lo studio effettuato su 160 paesi

L'andamento della diffusione del Covid è analogo a quello di un'influenza stagionale: i risultati di uno studio effettuato su 160 paesi.

Covid

Secondo uno studio che ha combinato i dati di 160 paesi, la malattia causata dall’infezione da Covid sta assumendo i caratteri di un’influenza con andamento stagionale. Si tratta di una conclusione basata sui momenti in cui si diffonde maggiormente il virus, analoghi appunto a quelli del virus influenzale, e non sui sintomi provocati.

Covid ha l’andamento di un’influenza stagionale

Analizzando lo sviluppo del coronavirus, i ricercatori hanno sottolineato che la sua diffusione potrebbe seguire il medesimo schema dei patogeni respiratori quali virus influenzali, parainfluenzali, del raffreddore e simili, che si diffondono maggiormente in autunno e inverno perché i cittadini passano più tempo al chiuso e perché si determinano variazioni fisiologiche che li rendono più suscettibili alle infezioni respiratorie.

A confermare il carattere simile a quello dell’influenza stagionale del Covid è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati del Barcelona Institute for Global Health (ISGlobal) di Barcellona che hanno collaborato con i colleghi del Dipartimento di Ecologia ed Evoluzione dell’Università di Chicago.

Costoro hanno analizzato i tassi di contagio in tutti e cinque continenti in varie condizioni, sia prima che fossero prese misure anti contagio come lockdown e distanziamento che durante le varie ondate. Osservando l’andamento delle infezioni senza l’intervento delle autorità, hanno constatato una stretta correlazione tra bassa temperatura e umidità con i livelli di circolazione del patogeno pandemico. Stessa cosa successa dopo l’introduzione delle restrizioni, con un’impennata nelle stagioni fredde e un calo in quelle calde.

Covid ha l’andamento di un’influenza stagionale: lo studio

L’unica eccezione rilevata è stata quella dell’estate del 2020, dove invece che assistere ad un calo si è verificato un incremento dei contagi. Le ragioni di questa variazione sono da ricercare, secondo gli studiosi, nei grandi raduni di giovani, nella ripresa del turismo e nel ricorso all’aria condizionata che potrebbe giocare un ruolo significativo nella trasmissione del virus.

Queste le conclusioni dei ricercatori: “Complessivamente, i nostri risultati supportano la visione di COVID-19 come una vera infezione stagionale a bassa temperatura, simile all’influenza e ai più benigni coronavirus circolanti“.

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