Il Giappone dei Koyama-kai koto ensemble a Bologna - Notizie.it
Il Giappone dei Koyama-kai koto ensemble a Bologna
Bologna

Il Giappone dei Koyama-kai koto ensemble a Bologna


Il 1° dicembre, nell’Aula absidale di Santa Lucia, il Koyama-kai koto ensemble terrà un concerto gratuito di musica tradizionale giapponese a cura dell’associazione Nipponica.

L’associazione Nipponica – afferma il presidente Matteo Casarinasce nel 2005 come festival di cultura giapponese. Oggi è un ponte culturale tra Italia e Giappone, uno spazio permanentemente aperto dove è possibile incontrare e conoscere i mille volti della cultura giapponese. Nipponica è inoltre un laboratorio che promuove e sostiene gli scambi bilaterali.

Può descriversi l’attività dei Koyama-kai koto ensemble?

Il Koyama-kai koto ensemble si è costituito nel 1972 ed è presieduto da Koyama Yoko, maestro del Miyagi-kai, associazione formatasi negli anni ’50 per volontà degli allievi di Miyagi Michio, una delle personalità musicali più importanti della prima metà del ‘900, capace di coniugare tradizione e innovazione. L’associazione è nata allo scopo di non disperdere, e anzi tramandare e approfondire, l’insegnamento di Miyagi Michio. L’associazione persegue inoltre, sia in Giappone sia all’estero durante le tournée internazionali, lo scopo di diffondere un messaggio di comunanza e unità tra i popoli attraverso la musica.

Cos’è il Koto, lo shamisen e lo shakuhachi?

Il koto è un’ arpa orizzontale, solitamente a tredici corde, della lunghezza di un metro e ottanta centimetri.

Le corde vengono pizzicate con appositi plettri fissati a tre dita della mano destra. Lo strumento, dalle sonorità acquose o secche, è utilizzato in Giappone da molti secoli trovando spazio nelle orchestre gagaku già nell’VIII secolo d. C. Lo shamisen è un liuto a tre corde con cassa armonica di forma quadrata ricoperta di pelle di gatto o cane (originariamente di serpente). Può avere varie misure: piccolo, medio o grande. Le sonorità morbide e espressive lo rendono particolarmente adatto ad accompagnare il canto o la narrazione. Lo shakuhachi è un flauto diritto di bambù. Presente in varie grandezze la lunghezza media è di circa 50 centimetri. Produce suoni tesi e fortemente evocativi entrati ormai nell’immaginario collettivo delle sonorità tipicamente nipponiche. Ma nel concerto dei Koyama-kai koto ensemble è prevista anche la voce.

Ricordiamo che il concerto si terrà in Aula Absidale di Santa Lucia – via de’ Chiari 25a, Bologna – a partire dalle ore 21.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per informazioni, chiamare lo 051381694 o scrivere una mail a info@nipponica.it

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