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Il Marocco chiude le frontiere aeree per due settimane per arginare la Omicron

Il Marocco chiude le frontiere aeree per due settimane per arginare la Omicron dopo aver interrotto i collegamenti con Parigi e con l'Africa australe

Uno scorcio dell'aeroporto di Rabat

Anche il Marocco decide una linea drastica contro il nuovo ceppo Covid e chiude le frontiere aeree per due settimane per arginare la variante Omicron: la decisione del regno segue la sospensione dei collegamenti con la nazione più interattiva con il Regno: la Francia, che ha più di 1,3 milioni di marocchini che vivono nel paese e quasi 80.000 francesi che vivono in Marocco e che ha annunciato di avere censito casi Omicron. 

Il Marocco chiude le frontiere aeree: da lunedì 29 novembre non entrerà più nessuno

Con le notizie sulla rapidissima diffusione della nuova variante il Marocco ha deciso di andare oltre la Francia ed ha esteso la sospensione dei voli anche commerciali, per almeno due settimane, a tutti i paesi. Il provvedimento scatterà alle 23.59 di domani lunedì 29 novembre. Spiega una nota ufficiale: “A causa della rapida diffusione della nuova variante del virus Covid-19, in particolare in Europa e in Africa, e al fine di preservare i progressi compiuti dal Marocco nella lotta alla pandemia e tutelare la salute dei cittadini, le autorità hanno deciso di sospendere tutti i voli passeggeri diretti verso il Regno del Marocco”. 

Nei prossimi giorni si valuteranno ulteriori misure, intanto il Marocco chiude le frontiere aeree 

Lo stesso comunicato spiega che verranno effettuare valutazioni in itinere che seguiranno l’evolvere dell’eventuale contagio da Omicron. Allo stato però ci sarebbe una piccola “falla”: quella per cui non sono state specificate le modalità dei voli di ritorno all’estero per le persone attualmente in Marocco. 

Prima all’Africa australe, poi alla Francia e adesso il Marocco chiude le frontiere aeree a tutti

Il primo divieto di ingresso il regno del Marocco lo aveva emesso per i cittadini dei Paesi dell’Africa australe, poi a seguire c’era stata l’interruzione di voli e collegamenti marittimi con la Francia.

Spiegano i media nazionali che in Marocco la situazione epidemiologica è migliorata e ad inizio di novembre aveva permesso la revoca del coprifuoco notturno.

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