Il Milan argina il Barça: con qualche rimpianto (0-0) - Notizie.it
Il Milan argina il Barça: con qualche rimpianto (0-0)
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Il Milan argina il Barça: con qualche rimpianto (0-0)

Obiettivo minimo centrato: chiusa la partita d’andata senza gol al passivo, il Milan mantiene quasi intatte le speranze di passaggio in semifinale grazie ad una prestazione tutto cuore e grinta contro il Barcellona dei maestri, in verità meno ispirati del solito. Ma neppure Victor Valdes si è girato a raccogliere palloni alle sue spalle, e questo è meno positivo. Soprattutto perché meno prevedibile era che i rossoneri potessero addirittura coltivare qualche rimpianto: sì, perché le occasioni migliori le ha avute proprio il Milan, nei primi minuti con Robinho ed Ibrahimovic, ma ancora una volta le grandi firme hanno tradito sul più bello. Quindi è stato il Milan degli Ambrosini e degli Antonini, della classe operaia che non si è intimorita ed ha buttato il cuore oltre l’ostacolo. Certo è stata una partita prettamente difensiva, eccetto i primi dieci minuti, ma si è trattato di una difesa intelligente, capace di inaridire rendendolo sterile il possesso palla di un Barcellona non nella sua serata di miglior vena.

Sul risultato pesa comunque un clamoroso errore dell’arbitro Eriksson che ha negato nei primi minuti un chiaro rigore agli ospiti per fallo di Abbiati su Sanchez.

I primi dieci minuti comunque avevano illuso tutti con un Milan aggressivo oltre ogni più rosea aspettativa: pressing alto ed asfissiante grazie ad un Ambrosini impeccabile per tempi di pressione e senso della posizione ma anche ad un Seedorf puntuale nella corsa e nell’accorciare ma è tutta la squadra a convincere, tenendo le giuste distanze tra i reparti ed inibendo il possesso palla catalano. La tattica frutta perché dopo 3’ Robinho dilapida un’occasione da gol colossale: Boateng prende la mira al limite ma colpisce Xavi, la palla arriva al brasiliano che da solo al centro dell’area calcia alle stelle in acrobazia. Dal 15’ però il Barça ha preso in mano il controllo del gioco per non mollarlo più: il Milan quasi inspiegabilmente si ritira nella propria metacampo, come intimorito dalla prima percussione dei blaugrana, il mancato rigore accordato a Sanchez ma soprattutto quasi rassegnato alla vertiginosa velocità di palleggio dei giocatori di Guardiola che mandano fuori tempo ogni tentativo di pressione.

Ma così facendo i rossoneri concedono troppi metri all’azione avversaria pur costruendo un’altra occasionissima nell’unico tentativo di pressing isolato: Ambrosini ruba palla a centrocampo ed aziona Seedorf, assist di prima per Ibra che calcia troppo debolmente davanti a Valdes.

Il resto del tempo è un possesso palla continuo del Barcellona che staziona quasi stabilmente davanti all’area del Milan ma gira palla troppo lentamente: non a caso gli unici pericoli per Abbiati arrivano da azioni in velocità ma Antonini è monumentale nello stoppare Sanchez lanciato verso la porta. Ma Allegri deve essersi fatto sentire nell’intervallo perché dagli spogliatoi rientra una squadra meno spaurita: non ci può essere la corsa ed il coraggio dei primi minuti ma quantomeno i rossoneri riescono a difendere più alti e soprattutto con più aggressività nella zona rossa, quella tra trequarti ed area dove il Barça costruisce gioco ed inserimenti, anche grazie all’ingresso di El Shaarawy che riesce a far stare la squadra più alta.

Così ne escono 45’ quasi tattici, di studio, in cui il Milan gioca al gatto col topo: prova a scoprirsi, costruendo una potenziale occasione con Ibrahimovic che sbaglia un facile controllo al limite dell’area, ma poi torna a soffrire le sfuriate avversarie. Il solo Messi però sembra ispirato, anche se non come nei giorni migliori, ed allora Abbiati trema solo a tre dalla fine su un diagonale della Pulce toccato quel tanto che basta per permettere un altro salvataggio miracoloso di Antonini. Il simbolo di un Milan operaio che mantiene intatto il Sogno.

Milan-Barcellona 0-0

Milan: Abbiati; Bonera, Nesta (75’ Mesbah), Mexes, Antonini; Nocerino, Ambrosini, Seedorf; Boateng (67’ Emanuelson); Ibrahimovic, Robinho (52’ El Shaarawy). (Amelia, Yepes, Aquilani, Lopez). All.: M. Allegri.

Barcellona: Victor Valdes; Dani Alves, Piquè, Mascherano, Puyol; Keita, Xavi, Busquets; Sanchez (76’ Pedro), Messi, Iniesta (62’ Tello). (Pinto, Montoya, Muniesa, cFabregas, Thiago Alcantara). All.: J. Guardiola.

Arbitro: Eriksson (Svezia)

Ammoniti: Nesta, Ambrosini, Keita e Seedorf.

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