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Il Ministro Delrio riceve il Tapiro: caschi prodotti e omologati all’estero non controllati in Italia

Tapiro al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio da Valerio Staffelli di Striscia la Notizia per caschi prodotti e omologati all’estero e non controllati in Italia.

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Il motivo

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha ricevuto il Tapiro d’Oro perché da almeno dieci anni in Italia ci sarebbero caschi provvisti sì del certificato di omologazione, ma sui quali non viene controllata la sicurezza.

Si tratta di caschi prodotti all’estero e omologati in Paesi dell’Unione Europea – per esempio di caschi prodotti in Cina e omologati in Germania –, ma il fatto che non siano stati controllati, significa che sono stati importati illegalmente nel nostro. Delrio ha ammesso la gravità della cosa e ha assicurato: “Controllo subito e verifico”. E’ stata sottolineata dunque la necessità per gli italiani di avere a disposizione caschi sicuri – sempre che vengano indossati – e di emanare una legge ad hoc nel nostro Paese su tale problema di sicurezza stradale.

Precedente Tapiro d’Oro

Non è la prima volta che il ministro Graziano Delrio viene “attapirato” da Valerio Staffelli, inviato di Striscia la Notizia, la nota trasmissione di Antonio Ricci che va in onda dal lunedì al sabato su Canale 5 – infatti, appena l’uomo politico si è visto arrivare davanti il tapiroforo, ha esclamato: “Un’altra volta?” -. Nel gennaio scorso il titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva ricevuto il “premio al contrario” da parte di Striscia la Notizia, come rimprovero perchè dopo che alla trasmissione satirica e di denuncia erano arrivate segnalazioni sul fatto che in Italia vi fossero difficoltà a consegnare etilometri funzionanti alle forze dell’ordine.

Tapiro per gli etilometri

In Italia, aveva spiegato Giordano Biserni, Presidente dell’ASAP (Associazione Sostenitori e Amici Polizia Stradale), intervistato nel corso del servizio televisivo, esistono soltanto due centri per il controllo degli etilometri, entrambi sotto il controllo proprio del Ministero dei Trasporti, che fa capo a Delrio: un centro si trova a Roma, ma è chiuso, e l’altro è a Milano, ma lavora con lungaggini estreme. Praticamente ne abbiamo uno solo che controlla il funzionamento degli etilometri e lavora pure in modo non efficiente.

Segnalazione dell'ASAP

Ciò significa che il 50% delle forze dell’ordine, è stato sottolineato nel servizio di Striscia, non ha la possibilità di utilizzare gli apparecchi per controllare che chi è alla guida sia sobrio o meno, con tutti i rischi del caso. Il ministro Delrio ha giustificato la faccenda degli apparecchi con problemi tecnici, ma, prendendo il Tapiro, si è impegnato a fare quanto può perché la situazione venga risolta e, ricevendo il secondo, ha comunicato che ci dovremmo essere quasi in dirittura d’arrivo – Staffelli ha chiesto di avvertirlo, quando succederà – .


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