×

Il Passante Ferroviario: una soluzione sottovalutata per spostarsi a Milano

dscn0688

Ciclicamente a Milano si discute, ci si scontra, si lanciano allarmi sui problemi legati alla mobilità. E’ questo uno dei problemi più sentiti nella città (come nella maggior parte delle città italiane e europee), anche perché influisce in maniera determinante sull’altro grande problema di Milano: l’inquinamento. Uno dei più significativi interventi in questo campo negli ultimi anni è stata la costruzione del passante ferroviario, un sistema di linee ferroviarie sotterranee che attraversa la città da nord a sud collegando le principali stazioni e le linee ferroviarie che entrano e escono dal capoluogo lombardo. In pratica funziona come una metropolitana che arriva fino in provincia, sul modello della RER parigina o di altre analoghe linee presenti nelle metropoli del mondo. L’investimento è stato ingente e i lavori imponenti.

Ma ne è valsa la pena: il sistema per viaggiare è comodo e veloce, si collega a tutte le linee metropolitane, oltre alle principali stazioni ferroviarie. Ma come spesso succede non tutto funziona a meraviglia. Nelle enormi stazioni sotterranee infatti manca spesso il personale, non si sa dove comprare i biglietti perché le distributrici sono spesso rotte, e i tornelli nuovi fiammanti non sono mai entrati in funzione. Le entrate del passante sono del tutto simili a quelle della metro con il gabbiotto e i tornelli, ma spesso non c’è nessuno e i tornelli sono continuamente non funzionanti. dscn0696

Cosa ne deduce un passeggero di fronte a questa situazione? Che pagare il biglietto non è assolutamente necessario. Tra l’altro i tornelli dovrebbero servire anche a monitorare il flusso di passeggeri. Lo stesso passeggero inoltre troverebbe non poche difficoltà se prima di andare in stazione cercasse in internet gli orari dei treni. Infatti non c’è un sito dedicato al passante, che non è gestito da ATM, ma da Ferrovie Nord e Trenitalia in sinergia. Quindi il passeggero non troverà menzione del passante sul sito dei “trasporti milanesi” se non sulle cartine e dovrà sapere se la linea che intende prendere è di competenza di Trenitalia (come la Milano S.Cristoforo-Seregno, Treviglio-Pioltello-Magenta-Novara o la Treviglio-Pioltello-Gallarate-Varese) o Ferrovie Nord (Milano Rogoredo-Saronno, Milano Rogoredo-Palazzolo-Mariano Comense, Milano Cadorna- Saronno, Milano Cadorna -Camnago-Lentate e Milano Bovisa/Politecnico – Milano Rogoredo) e andare sul sito di competenza per cercare l’orario del treno. Per fortuna con un po’ di pazienza si trova tutto navigando sul sito della regione (la pagina del passante). Sarebbe tutto molto più semplice se ci fosse un sito apposito per il passante con magari un semplice menu a tendina (da dove parti-dove vuoi arrivare) con gli orari. In sostanza sembra carente la comunicazione intorno al passante e infatti per molti milanesi questo veloce, efficace, poco inquinante, mezzo di trasporto rimane uno sconosciuto. Pochi sanno ad esempio che sul passante si può viaggiare oltre che con un biglietto ordinario dell’atm, anche con un biglietto ferroviario diretto a una qualsiasi stazione di Milano. Tutto ciò lascia evidentemente perplessi di fronte ai precedentemente ricordati problemi di Milano sulla mobilità. Si fanno tanti proclami a favore del trasporto su rotaia e quando c’è un sistema che funziona lo si trascura e non lo si comunica ai potenziali passeggeri. La perplessità aumenta quando ci si rende conto che il comportamento dei gestori induce il fruitore a non pagare il servizio (intanto ATM organizza squadre anti-portoghesi in abiti civili per contrastare il fenomeno dilagante) e questo si trasforma in un mancato introito per i gestori stessi.

Scrivi un commento

300
Caricamento...

Leggi anche