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Il patriarca Kirill si schiera e dice che la guerra in Ucraina è la punizione per i gay

Il durissimo attacco del patriarca ortodosso Kirill I che si schiera con la Russia di Putin e dice che la guerra in Ucraina è la punizione per i gay

Il Patriarca russo Kirill

Il patriarca russo Kirill sta con la Russia, si schiera nella guerra e dice che il conflitto in Ucraina è la punizione per i gay e per i “peccati” esportati dall’occidente in Ucraina. In tutta l’Ucraina? No, perché secondo herr Kirill il Donbass russofono e russofilo è rimasto immune da quelle impure lusinghe.

Morale della favola, anzi del sermone? E meno male che Putin nel fare la guerra all’Ucraina voleva denazificarla. Crono: Durante il sermone della Domenica del Perdono l’Arcivescovo Cirillo I, sedicesimo Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, ha indicato nel Gay Pride la scriminante etica e religiosa su cui incentrare il giusto e lo sbagliato nel mondo. 

Guerra in Ucraina: è la punizione per il Gay Pride

Ed anche quando di mezzo c’è una guerra, se quella guerra è condotta contro una società che include i gay, allora quella guerra è giusta o quanto meno fisiologica alla “tara”.

Ecco le parole molto ma molto cristiane di Kirill I. “Stiamo parlando di qualcosa che va oltre le convinzioni politiche. Parliamo della salvezza umana. Ci troviamo in una guerra che ha assunto un significato metafisico. Le parate dei gay dimostrano che il peccato è una variabile del comportamento umano”

Una guerra “contro chi sostiene i gay, come l’occidente”

Poi la liaison: “Questa guerra è contro chi sostiene i gay, come il mondo occidentale, e ha cercato di distruggere il Donbass solo perché questa terra oppone un fondamentale rifiuto dei cosiddetti valori offerti da chi rivendica il potere mondiale”.

Poi il patriarca ha pregato per le sofferenze dei soldati. Non ha speso una parola per le sofferenze delle vittime civili in Ucraina. Il 5 marzo Kirill aveva ricevuto nel Monastero di San Daniele a Mosca il Nunzio Apostolico presso la Federazione Russa, l’arcivescovo Giovanni d’Aniello. E sempre lui, Kirill, lo stesso Kirill di sopra, aveva “osservato che “Papa Francesco porta un importante contributo all’instaurazione della pace e della giustizia tra gli uomini”.

Ecco.

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