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Il piano B di Grillo in risposta a Conte: Di Maio, Fico e Raggi al vertice del Movimento 5 Stelle

Beppe Grillo ha presentato il suo piano B in risposta a Giuseppe Conte. Vuole Di Maio, Fico e Raggi al vertice del Movimento 5 Stelle.

Beppe Grillo

Beppe Grillo ha presentato il suo piano B in risposta a Giuseppe Conte. Vuole Di Maio, Fico e Raggi al vertice del Movimento 5 Stelle. Il dialogo e il piano B servono nel caso la situazione torni a precipitare.

Il piano B di Grillo: evitare che la situazione precipiti

Beppe Grillo sta puntando tutto sul dialogo e su un piano B che prevede un tris d’assi. Questo per evitare che la situazione possa nuovamente precipitare. Il primo passo è stato quello di trovare un metodo e allontanare quei “tempi brevissimi” suggeriti da Grillo, ovvero tre giorni. Il comitato dei sette saggi si è confrontato per la prima volta e ha capito che i tempi di una mediazione necessitano forzatamente di un iter più lungo.

Alcuni assicurano che si tratta di “sette o dieci giorni al massimo“. Le questioni sul tavolo sono tante e alcuni argomenti sono davvero molto delicati per cui serve più tempo. I mediatori hanno pensato fosse corretto stabilire un modus operandi. Si parla di confronti in video call e massimo riserbo sui contenuti, in quanto “andrà trovata una soluzione che non scontenti nessuno e che permetta al Movimento di ripartire con la fiducia necessaria“.

Il dialogo deve essere mantenuto vivo e per farlo serve una compatezza che i membri del Movimento 5 Stelle sembrano avere ormai perso da temo. Nonostante questo ci sono stati dei passi avanti. Le parole di Conte sono state interpretate come un segnale di apertura, e i vertici si mantengono possibilisti. “Vedremo cosa accadrà, non è il momento di fare previsioni, ma quello di lavorare e stare in silenzio” hanno dichiarato.

L’unica certezza al momento è che il punto di partenza “sarà lo statuto negoziato tra Conte e Grillo“. Una fonte ha dichiarato che tutti dovranno fare un passo indietro per pensare al bene del partito, cercando di capire che forzare i toni in questa fase potrebbe essere controproducente, soprattutto per coloro che dovrebbero avere dei ruoli super partes. Tenere a bada gli animi, però, non è una cosa facile.

Il piano B di Grillo: il tris d’assi

Beppe Grillo ha un piano B, una strategia da usare nel caso in cui Conte decida di creare un suo partito. La votazione sul comitato direttivo è sospesa e c’è chi assicura che “difficilmente si farà“. Il fondatore del M5S è pronto ad occuparsi delle regole di candidatura per avere la leadership più riconosciuta e il consenso degli attivisti. Per questo Grillo sta puntando su un tris d’assi, formato da Luigi Di Maio, Roberto Fico e Virginia Raggi. Tutti e tre hanno “l’autorevolezza necessaria per imprimere una svolta”. Su di loro c’è grande pressione, da quando si parla di scissione. Se la situazione dovesse di nuovo precipitare potrebbero farsi avanti. Per il momento è tutto puntato sul dialogo. “C’è già troppa carne al fuoco e il tempo non è molto. Concentriamoci sul presente” ha commentato un membro del partito.

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