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Il portavoce del ministro Gelmini si dimette

Massimo Zennaro rassegna le dimissioni da portavoce del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini precisando che la sua decisione è irrevocabile.
Zennaro resta comunque al Ministero, dove ha un secondo incarico presso la direzione generale, e non entra nel merito delle ragioni che lo hanno portato alla decisione di lasciare come portavoce.
Ma le polemiche e le ironie sulla ormai proverbiale gaffe del ministro sul ‘tunnel dei neutrini’, costruito tra il Cern e il Gran Sasso, avevano scatenato una bufera. Nel testo del comunicato con cui qualche giorno fa il ministro Mariastella Gelmini si era congratulata per la ricerca che – se confermata – avrebbe dimostrato la possibilità di valicare la velocità della luce – ad eccitare i commenti su Facebook e su diversi siti è stato soprattutto un passo del comunicato: “Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro”.

Di fronte al subbuglio della Rete prima è intervenuto l’ufficio stampa del Ministero, bollando la polemica come “assolutamente ridicola” e precisando – in una nota – che “ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di ieri, non può essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso”, e “il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso”.
Poi la presa di posizione è arrivata dallo stesso ministro, che è intervenuto con una dichiarazione, affidata ad una nota: “Premesso che il comunicato stampa del Miur poteva essere formulato in maniera più precisa, è in malafede chi ritiene che qualcuno al Ministero possa pensare veramente che esista un tunnel di questo tipo”, e “il vero tunnel è quello di chi alimenta polemiche pretestuose prive di senso, proprio in un momento storico per la ricerca italiana”.

Nonostante l’intervento dello stesso ministro, le polemiche non si sono placate e su internet hanno continuato a rimbalzare commenti caustici, implacabili fotomontaggi e vignette.
E oggi arrivano le dimissioni “assolutamente irrevocabili” del portavoce del ministro Gelmini.

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