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Il Premier Draghi interviene alla Camera in vista del Consiglio Europeo del 16 dicembre

Il Premier Draghi sta tenendo un intervento alla Camera dei deputati per fornire le comunicazioni prima del Consiglio Europeo del 16 dicembre.

Draghi Camera Consiglio Europeo

Il capo del governo Mario Draghi sta intervenendo alla Camera dei Deputati per fornire le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo in programma giovedì 16 dicembre 2021.

Draghi alla Camera

L’intervento ha avuto inizio con il ricordo delle vittime dell’esplosine di Ravanusa e con il ringraziamento ai soccorritori: “A tutti i loro cari vanno le condoglianze del governo e le mie personali.

Occorre che vengano accertate tutte le responsabilità, episodi come questi sono inaccettabili e non devono ripetersi“.

Ha quindi spiegato i temi di cui si tratterà al Consiglio Europeo: “L’arrivo dell’inverno e la diffusione della variante Omicron, molto più contagiosa delle altre, ci impongono massima attenzione. I contagi aumentano in tutta Europa e nell’ultima settimana si sono 57 casi al giorno ogni 100 mila abitanti. In Italia l’incidenza è più bassa ma è comunque in crescita.

Abbiamo prorogato lo stato di emergenza per avere tutti gli strumenti necessari ad intervenire e invito i cittadini a rispettare le regole che ci siamo dati. Va comunque sottolineato come i dati di oggi ci configurino una situazione diversa da quella dell’anno scorso: i ricoveri sono 8.026 contro i 30.860 del 14 dicembre 2020, i decessi sono in media 100 decessi al giorno mentre un anno fa 600.

Dobbiamo quindi essere prudenti ma ci avviciniamo al Natale più preparati e più sicuri.

Questo miglioramento è dovuto soprattutto alla campagna vaccinale. In un anno abbiamo vaccinato con due dosi quasi 46 milioni di persone, una mobilitazione imponente per cui ringrazio tutti gli attori coinvolti. Oltre l’85% della popolazione over 12 ha ricevuto due dosi e circa il 20% ha ricevuto anche la terza. Voglio incoraggiare chi non si è vaccinato a farlo al più presto.

Secondo un recente studio dell’ISS, i non vaccinati hanno infatti un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose e quasi 17 volte maggiore a chi ha fatto anche la terza. Vaccinarsi è essenziale per proteggere noi stessi e i nostri cari ma anche per continuare a tenere aperta l’economia, le scuole e i luoghi della socialità.

Non saremo però davvero protetti fino a quando i vaccini non avranno raggiunto tutti. I governi dei paesi più ricchi hanno manifestato la volontà di distribuire vaccini gratis o a basso costo ai paesi più poveri. L’UE vuole donare 357 milioni di dosi e ne ha già consegnate oltre 100 milioni. L’Italia ha alloccato 48 milioni e ne ha già consegnati 15 tramite il meccanismo Covax“.

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